La Manovra Salva Italia indica nuovi reati per chi produce o utilizza fatture non veritiere
di Redazione PMI-Dome |
17 gennaio 2012

Con la manovra “Salva Italia”, in termini legislativi, con la
Legge numero 214 del 22 dicembre 2011, cambiano i reati e le pene per chi trasmette al Fisco, dietro richiesta,
fatture false.
Nello specifico, la nuova manovra assimila la produzione di documenti falsi ai casi di
falsità nelle autocertificazioni.
È da precisare che la fattispecie prevedere che la produzione di documenti dovrà seguire una specifica richiesta effettuata dall'
Agenzia delle Entrate o dalla
Guardia di Finanza, ad esempio nell'esercizio dei poteri relativi all'accertamento delle imposte sui redditi e dell'Iva.
In questi casi, riassumendo, il contribuente che esibisce falsa documentazione incorre nella sanzione penale della reclusione fino a tre anni, prevista appunto per le falsità in autocertificazioni (art. 76 DPR n. 445/2000).
Bisogna ricordare inoltre che il D.lgs. 74/2000 punisce con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, per evadere le imposte, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indichi in una delle dichiarazioni annuali elementi passivi irreali.
Stessa pena per chi, al fine di consentire a terzi l'evasione, emetta o rilasci fatture o altri documenti per operazioni fittizie (art. 8 D.lgs. 74/2000).