Sarà attivo per i prestatori di servizi elettronici, di teleradiodiffusione e di telecomunicazione
di Redazione PMI-Dome |
17 gennaio 2012

L’
imposta sul valore aggiunto produce una serie di difficoltà a quelle imprese che operano in più di uno stato membro dell’Ue: diverse regole fiscali tanto per indicare la questione più comune.
Per semplificare tale sistema la
Commissione europea, con la proposta 13 dicembre 2012, COM (2012) 2, ha realizzato un importante e decisivo passo verso l’istituzione di uno sportello unico per tutti i servizi forniti per via elettronica, di cui usufruiranno le imprese a partire dal 1° gennaio 2015.
Un
sistema IVA più trasparente ha il pregio di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese e, di conseguenza, comporta un maggiore sviluppo del commercio transfrontaliero. Interesserà i servizi di e-commerce, telecomunicazione e teleradiodiffusione, con la probabilità di essere esteso successivamente anche ad altre attività, come la cessione di beni. La nascita del mini sportello unico permetterà alle imprese di dichiarare e pagare l’IVA nello Stato membro in cui sono stabiliti anziché in quello del loro cliente.
L’obiettivo è quello di stabilire regole comuni in materia Iva, valide in tutti i Paesi membri, come ad esempio gli obblighi in materia di comunicazione, le dichiarazioni Iva, pagamenti, valute e documentazioni, il tutto sempre in nome della semplificazione.
La Commissione europea, nel comunicato datato 13 gennaio invita i Paesi membri ad approvare le misure riguardante lo Sportello unico, già nell’anno in corso, il 2012.