Nuove disposizioni impongono al professionista di pattuire assieme al cliente un compenso onnicomprensivo prima di svolgere l'incarico
di Redazione PMI-Dome |
24 gennaio 2012

Secondo quanto stabilito dal
decreto sulle liberalizzazioni, il professionista dovrà pattuire assieme al cliente un compenso preventivo che sia “onnicomprensivo” delle spese e del corrispettivo.
In particolare, l’
articolo 9,
comma 3, della bozza prevede “
la pattuizione del compenso con il cliente per le prestazioni professionali già al momento del conferimento dell’incarico professionale”.
Tale documento dovrà essere redatto per iscritto e dovrà contenere nel dettaglio il grado di complessità dell’incarico, per motivare l’importo del compenso. Il professionista dovrà utilizzare il
criterio della trasparenza, mediante l’indicazione degli oneri ipotizzabili per tutto il rapporto professionale, fino alla conclusione della consulenza. Devono essere inseriti i dati della
polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale; la misura del compenso pattuita; i dati del professionista; e così via.
L’eventuale inosservanza potrà costare caro al professionista che potrebbe essere oggetto di una sanzione disciplinare.
Tutto ciò, ad ogni modo, sta suscitando polemiche. Sono in molti a chiedersi come è possibile “predeterminare” il grado di complessità ad esempio di una tenuta delle scritture contabili che poi sfoci, però, in un contenzioso tributario. O il verificarsi di eventi imprevisti, come l’introduzione di un nuovo tributo e di una ulteriore pratica amministrativa da sbrigare.