Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Il ritardo nei pagamenti è causa di fallimento

Lo sostiene la CGIA di Mestre
di Redazione PMI-Dome | 24 gennaio 2012
L’allarme arriva dalla CGIA di Mestre secondo cui il ritardo nei pagamenti causa il 31% dei fallimenti delle imprese di piccole e medie dimensioni.

Secondo le stime, su 11.615 titolari di imprese che hanno dichiarato fallimento, almeno nel 31% dei casi, si parla quasi di 3.600 realtà imprenditoriali, si è lamentata del fatto che è per loro quasi impossibile vedere saldati i propri crediti in tempi accettabili, con tempi di attesa medi che superano i 26 giorni.

In Europa le imprese che falliscono a causa dei ritardati pagamenti è pari al 25% del totale.

Indubbiamente anche la crisi economica ha contribuito ad aggravare questa situazione.

Infatti, negli ultimi 4 anni il trend dei ritardi in Italia è quasi raddoppiato (+97,5 %), facendo arrivare la media dei 27 giorni del 2008 ai 53 del 2011.

La situazione peggiora ulteriormente se a pagare è la Pubblica Amministrazione: si arriva fino a 180 giorni. Secondo la CGIA, tale situazione, tra il 2008 e il 2011, ha portato al fallimento oltre 39.500 aziende. A livello territoriale è la Lombardia la regione che ha subito il numero più elevato di fallimenti.

Nel 2011 sono stati 2.613 gli imprenditori lombardi che hanno dichiarato fallimento, il che equivale a 31,5 fallimenti ogni 10.000 aziende attive.

"Pur riconoscendo che questo Governo ha iniziato con il piede giusto - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - è necessario che recepisca quanto prima la direttiva europea contro il ritardo nei pagamenti. La mancanza di liquidità sta facendo crescere il numero degli 'sfiduciati', ovvero di quegli imprenditori che hanno deciso, nonostante i grossi problemi che si sono accumulati in questi ultimi anni, di non ricorrere all'aiuto di una banca. E' un segnale preoccupante che rischia di indurre molte aziende a rivolgersi a forme illegali di accesso al credito, con il pericolo che ciò dia luogo a un aumento dell'usura e del numero di infiltrazioni malavitose nel nostro sistema economico".


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido