Si continuerà il lavoro intrapreso dall'ex ministro della semplificazione Calderoli
di Redazione PMI-Dome |
25 gennaio 2012

Arriverà venerdì in Consiglio dei Ministri
il decreto sulle semplificazioni con l’obiettivo primario di assicurare tempi certi a cittadini e imprese. Si continuerà il percorso già intrapreso dall’ex ministro della semplificazione Roberto Calderoli.
L'ultima bozza del ddl conta circa
350 leggi da abrogare. La conferma arriva dal
ministro della Pubblica amministrazione,
Filippo Patroni Griffi.
Sono già state individuate 35 voci: si va dalla
legge che disciplinava l'ora legale nel 1971 a quella sulle
provvidenze per i rifugiati dalla Libia, fino alle
disposizioni che rinviavano alcune elezioni amministrative o stabilivano la composizione del Cda del Viminale.
Sul fronte liberalizzazioni alcune norme potrebbero essere, se non eliminate, quantomeno riviste. Ad esempio, il
bollino blu annuale per auto e moto o l'
inserimento dei crediti delle cooperative di produzione e lavoro tra quelli considerati
privilegiati.
Confermati, invece, altri punti come l’obbligo degli uffici pubblici a
scambiarsi online i dati su anagrafe e stato civile oppure che rendono operativi
i cambi di residenza in due giorni.
La
scadenza per le carte d'identità potrebbe essere fatta coincidere con il compleanno del diretto interessato.
Molto interessate dal provvedimento saranno le imprese. La
Pa avrà l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul portale w
ww.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui saranno sottoposte le aziende.
Inoltre, per i dirigenti pubblici la mancata chiusura dei procedimenti amministrativi nei termini costituirà elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.