Cambia il mondo delle professioni: preventivi scritti se richiesti dal cliente e tirocinio già all’università
di Redazione PMI-Dome |
26 gennaio 2012

Il tanto chiacchierato
decreto sulle liberalizzazioni, il DL numero 1 del 24 gennaio 2012, ha apportato rilevanti modifiche alle modalità operative del
tirocinio formativo e della
libera professione.
Oltre all’abrogazione delle tariffe professionali, infatti, l’articolo rubricato
Servizi professionali, ha introdotto il preventivo scritto necessario alla liquidazione del compenso al professionista.
In base al nuovo decreto il cliente ha la possibilità di pattuire il compenso al momento dell’incarico professionale. E, rendendolo noto, può richiedere un preventivo scritto commisurato al grado di complessità dell’incarico e all’importanza delle prestazione.
Nel preventivo, oltre alla cifra e ai dati del cliente, devono essere inseriti gli estremi della polizia assicurativa sottoscritta dal professionista per tutelare i danni dagli eventuali errori provocati nell'esercizio dell'attività professionale.
A tal proposito, si specifica che il preventivo deve essere redatto solo su esplicita richiesta del cliente.
Un’altra novità riguarda i praticanti che, si vedono ridotto il periodo di tirocinio da 3 anni a 18 mesi, 6 dei quali possono essere svolti presso l’università, sempreché vi sia un'apposita convenzione stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il ministro dell'Istruzione, università e ricerca.