di Mirko Zago |
26 gennaio 2012

Chi si cela dietro alla lotta all’evasione? A chi spetta il compito di stanare gli evasori? Alla Finanza in collaborazione con il Fisco, ma in loro aiuto è da poco arrivato uno strumento prezioso. Si tratta di un
super computer (molto costoso a detta di molti, ma al momento non ci sono ufficialità circa la spesa affrontata) in grado di trattare 400 milioni di informazioni dei contribuenti italiani. Non si tratta in reltà di un’unica macchina, bensì venti, collegate in rete l’una con l’altra per moltiplicarne il poter di calcolo e poter definire più variabili. I nomi sono degni del miglior film di spionaggio: Serpico (Servizi per i contribuenti),
Apple (qui si è usata meno fantasia - Applicazione per la lotta all'evasione),
Pandora (il cui utilizzo stana gli evasori totali e lavoro nero di imprese che hanno effettuato ristrutturazioni edilizie,
Radar (Ricerca e analisi decisionale per l'accertamento dei redditi). Quest’ultimo si occupa di individuare incongruenze partendo dagli studi di settore e redditi delle imprese di medie dimensioni.
Si controlla tutto, dai redditi dichiarati, ai potrimoni, agli immobili, alle auto, i movimenti dei conti correnti. E sibadi bene non solo personali. E’ previsto che l’entrata in vigore a pieno regime del “redditometro” si cominceranno a fare accertamenti considerando anche redditi e situazioni dei familiari. E’ l’anagrafe tributaria a fornire i dati da elaborare, provenienti da dichiarazioni dei redditi, ma anche comunicazioni di vario tipo come Intrastat, black list a cui sarà incluso a breve anche lo sposometro e ancora dalla registrazione di atti, dai contratti delle utenze domestiche, compagnie assicurative, Comui ed enti previdenziali. Al momento non sono inclusi i dati dei bonifici bancari, ma in futuro non escluso che si arrivi a questo. La strada intrapresa sarebbe quella giusta per stanare gli evasori: il 96% dei controlli ha portato a un esito positivo nel 2010 secondo l’ultima relazione dell'Economia al Parlamento sulla lotta all'evasione.
Chi tema per la privacy sappia che ogni accesso, da parte dei funzionari, è registrato e identificato. Tale schiera di funzionari hanno accesso a dati già scremati dal sistema informatico, che segnala i casi anomali. Spetterà alla perizia della guardia di finanza, accertare le incongruenze che mascherano l’evasione. Un sistema collaudato (e in fase di potenziamento) che parte dal semplice codice fiscale per riuscire a delineare un profilo tributario preciso e minuzioso di ogni indivuiduo. Tempi duri per chi gira in Ferrari e dichiara zero.