di Redazione PMI-Dome |
27 gennaio 2012

Sono disponibili sul
sito Internet dell’Agenzia delle Entrate le bozze delle istruzioni per la compilazione dei singoli studi di settore.
Il modello, che costituisce parte integrante del
modello Unico 2012, deve essere utilizzato per comunicare i dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore.
Gli studi di settore si applicano agli esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente”, un’attività per la quale risulta approvato un apposito studio di settore e che non presentano una causa di esclusione o d'inapplicabilità.
Sono essenzialmente due le novità, che riguardano i soggetti che nell’anno precedente si sono avvalsi del
regime dei minimi e coloro che esercitano in maniera prevalente l’attività di
affitto di aziende. Secondo l’Agenzia delle Entrate, lo studio di settore dell’attività prevalente, non può essere utilizzato in fase di accertamento, ma soltanto ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.
Inoltre, i soggetti che nei periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010 o precedenti, hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti “minimi”, previsto dai commi da 96 a 117 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, devono fare attenzione a fornire alcuni dati contabili, da indicare nei quadri F, G e X, senza tenere conto del principio di cassa.