Contratto, apprendistato, flessibilità del mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e servizi
di Redazione PMI-Dome |
27 gennaio 2012

Sta iniziando a prendere forma la
riforma del lavoro firmata
Elsa Fornero.
Il governo Monti l’ha presentata lo scorso 23 gennaio, alle parti sociali a palazzo Chigi. Si lavora su
cinque punti precisi: tipologie di contratto, apprendistato, flessibilità del mercato del lavoro, ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro.
Sul contratto di lavoro, il Ministro Elsa Fornero ha evidenziato che "
occorre un contratto che evolva con l’età dei lavoratori, piuttosto che contratti nazionali specifici che evolvano per tutte le età" del dipendente. Si cerca di incoraggiare la conversione dei contratti a tempo determinato in indeterminato, attraverso l’introduzione di sgravi contributivi.
Emma Marcegaglia ha evidenziato: "
da noi c’è una flessibilità minore che in Germania: noi dobbiamo concentrarci sugli abusi, non dobbiamo toccare l’impianto delle varie forme di flessibilità".
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, il Governo propone il passaggio ad un sistema integrato a due vie, una di sostegno per le crisi temporanee e un’altra per il sostegno al reddito di chi perde il lavoro.
La riforma del mercato del lavoro potrebbe interessare anche la
cassa integrazione, contenendone il ricorso ai soli casi in cui si possa riprendere il lavoro rapidamente, puntando fondamentalmente sulla CIG ordinaria, quindi della durata di 52 settimane.
Mario Monti ha però precisato che "
la riforma del mercato del lavoro non arriverà tramite decreto", ma "
i tempi non possono essere lunghi". Tre o quattro settimane.