di Redazione PMI-Dome |
30 gennaio 2012

24 gennaio 2012, data di entrata in vigore con tanto di pubblicazione in Gazzetta del
decreto liberalizzazioni “
legge sulla concorrenza, le liberalizzazioni e le infrastrutture” (n. 1 del 2012).
La firma ultima è di Giorgio Napolitano, da più fronti contestato. Le nuove misure principali sono ampiamente conosciute ormai da tempo, vista l’attenzione che la stampa ha giustamente riposto sulla manovra.
Nel concreto si assiste all’abolizione del
tariffario per i professionisti, nuove misure di risarcimento per le
assicurazioni auto,
sconti sulle polizze assicurative per chi sceglie di installare la “scatola nera” in auto, niente più regolamentazione per la
vendita di alimentari, quotidiani e sigarette nelle stazioni di servizio e ancora nuove disposizioni per le polizze che accompagnano i mutui. Per il mondo imprenditoriale si affaccia anche una maggior semplicità nell’
apertura di imprese (in partciolare Srl intestate a under 35).
Novità anche in merito al servizio publico con una soglia per l’affidamento dei servizi a società pubbliche abbassata a 200mila euro dai precedenti 900mila. Con il decreto anche i conti dello Stato dovrebbero trarre benefici, seguondo questo schema di diminuzione dell’indebitamento: 260,9 milioni nel 2012, 85,3 nel 2013 e 83,4 nel 2014.
“Il farmacista, qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l'indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, è tenuto a fornire il medicinale equivalente generico avente il prezzo più basso, salvo diversa richiesta del cliente” – è questa una nuova correzione presente, che giocherà a favore dei consumatori. E’ stata invece ridotta la parte relativa all’obbligatorietà del preventivo per prestazioni professionali, obbligatorio solo a chiederlo è il cliente.
Tornando alle imprese, sono previsti aiuti per quelle che si trovano nella zona dell’Aquila, sono rafforzati poi i capitali di rischio nelle Pmi attraverso l’art. 90. Le società destinatarie dei Fondi di venture capital dovranno avere sede operativa in Italia e “le quote di investimento oggetto delle misure devono essere inferiori a 2,5 milioni di euro per piccola e media impresa destinataria su un periodo di 12 mesi”. Abbiamo già ricordato la semplificazione dell’iter di apertura per le imprese under 35 a responsabilità limitata.
Altra novità importante riguarda l’estinzione dei crediti maturati dai fornitori al 31 dicembre 2011, che potranno essere estinti anche con l’utilizzo di titoli di Stato fino al massimo 2 miliardi. Buone notizie anche sul recepimento della direttiva Ue che impone un limite massimo di 60 giorni per onorare i pagamenti della Pa. Nel 2013 sarà anche messo a gara il servizio di gestione automatizzata dei pagamenti per le pratiche di motorizzazione oggi affidato alle Poste. Più controllo anche per i casinò che prima di mettere in circolo denaro dovranno autenticarne la validità, l’intento è ancora una volta limitare il riciclo di denaro sporco.
Al vaglio ulteriori emendamenti riguardanti gli incentivi per le auto a metano anche se al momento il ministro Passera sembra non considerarla una priorità, più importante sarebbe invece la predisposizione del nuovo piano energetico nazionale. Per chi critica le scarse misure sulle banche, Passera ha replicato che nell’ultimo decennio il settore del credito ha vissuto un’ampia concorrenza, quindi non sarebbero urgenti ulteriori misure.