di Redazione PMI-Dome |
31 gennaio 2012

Le addizionali, sia regionale che comunali all’
Irpef, hanno subito nel corso del 2011 importanti cambiamenti. Prima la manovra di Ferragosto e per ultimo il
decreto Salva Italia hanno introdotto modifiche che hanno interessato anche l’anno 2011.
Partiamo dall’inizio. In primis l’introduzione del federalismo regionale consente alle regioni di aumentare l’aliquota a partire dal 2012.
In seguito la manovra di Ferragosto modificando l’articolo 6 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, ha previsto la possibilità di applicare l’aliquota massima già dal 2012.
Infine, il decreto Salva Italia introduce la possibilità di applicare le aliquote maggiorate già a decorrere dal periodo di imposta 2011, quindi con effetto retroattivo.
Più in dettaglio l’articolo 28 del decreto legge n.201/2011, apportando modifiche ad alcune norme contenute nel federalismo regionale approvato il 6 maggio scorso, prevede l’aumento dell’aliquote Irpef regionale pari allo 0,33%, che passa dallo 0,90% all’1,23%.
A tale soglia devono aggiungersi le aliquote regionali stabilite dalle Regioni che possono crescere al massimo dello 0,50%, mentre per le Regioni con gravi deficit sanitari l’aumento può crescere ancora dello 0,30%, così come avviene per Lazio, Campania, Molise e Calabria.
L’aumento dell’aliquota si applica anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano.