di Redazione PMI-Dome |
10 febbraio 2012

Critico il
presidente dell’Abi,
Giuseppe Mussari, nei confronti della
nuova direttiva Eba (European bank authority) che prevede
misure stringenti riguardanti i requisiti patrimoniali degli istituti di credito. Il presidente dell'Associazione delle banche italiane ricorda l’elevata responsabilità con cui il comparto sta agendo: “
il settore sta facendo il massimo, nelle difficilissime situazioni date. Abbiamo un urgente, indifferibile bisogno di recuperare ed accrescere la redditivitaà. Stiamo facendo il possibile sul fronte interno. Ma serve aiuto sul fronte delle regole”.
Guardando alla situazione del
credito in Italia si nota una fase di ripresa grazie ai recenti interventi in materia di politica economica, con un occhio di riguardo al credito verso le imprese e le famiglie. La situazione potrà migliorare notevolmente se vi saranno associate concretamente misure per stimolare il mercato del lavoro. In tempi brevi, nonostante le evidenti difficoltà in cui il sistema imperversa, ci si attendono rischiarite: “
L'attività creditizia – ha ribadito Mussari –
nelle sue grandezze aggregate evidenzia ancora, pur nello stato recessivo nel quale ormai siamo, andamenti crescenti pur se a tassi meno importanti di qualche mese fa. Il settore sta facendo il massimo nelle difficilissime situazioni date”.
La direttiva Eba che acuisce i
requisiti finanziari sembra però sproporzionata se si considera il già ampio impegno assunto dalle banche e per questo si sta valutando il ricorso presso la corte di giustizia europea. Ci si attende che i piani di ricapitalizzazione siano valutati con la giusta flessibilità da parte della
Banca d’Italia oltre che una modifica circa la metodologia da adottare o almeno una proroga delle tempistiche rispetto a quanto prescritto dall’Eba. Le banche italiane secondo Mussari, sarebbero affidabili e a riprova vi sono gli stress test condotti lo scorso luglio che hanno promosso le nostre banche.
Basilea 3 sembra dunque garantire sicurezza, ma non rispondere all’effettiva esigenza del mercato. Per rispettare certe norme le banche si vedono costrette ad attuare politiche di preservazione che minacciano il credito per le Pmi ed erodono la fiducia verso il sistema bancario.
I prestiti concessi dalla
Bce alle banche italiane vanno a ripagare ''
le obbligazioni bancarie che non si possono rinnovare e che vanno rimborsate”, ricorda Mussari. Rispettando quanto previsto dall’Eba, risulterà più difficile acquistare titoli di Stato, venendo meno all’invito di Mario Monti che sta calcando proprio su questo tema.
Mussari è critico anche a riguardo del divieto per le banche di vendere polizze assicurative sui mutui per la casa, problema sollevato dall’
Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) più volte dibattuto in sede istituzionale. Secondo il numero uno dell’Abi a rimetterci non saranno le banche bensì i consumatori, che correranno il rischio di perdere l’abitazione.