L’Osservatorio sulle partite Iva evidenzia un Belpaese ricco di giovani attività, soprattutto al sud e nelle isole
di Redazione PMI-Dome |
15 febbraio 2012

Il
45 per certo delle richieste proviene dal nord del Belpaese. Questo evidenzia la ripartizione territoriale delle aperture delle nuove attività. Il
23 per cento, invece, fa riferimento all’aperture di partita iva
al centro. Al
sud e alle isole spetta il restante
32 per cento.
Se si effettua un confronto con i dati dello scorso anno, si evidenzia un calo marcato per quanto riguarda la percentuale riferita al centro ed al nord. Relativamente più contenuta la diminuzione per il sud e le isole.
Il
commercio è il settore che traina le nuove attività, con il
27 per cento di partite iva aperte, seguito da un 10,7 per cento dell’
agricoltura. Un settore, quest’ultimo, in controtendenza rispetto al trend generale dell’intero settore (+16,3%).
L’
industria è il settore che fa registrare il calo più consistente, con un
meno 17,9 per cento. Le società di capitale diminuiscono a dicembre quasi del 21 per cento.
Leggera flessione anche per le
persone fisiche che fanno registrare un lieve calo tra novembre e dicembre 2011. Considerando l’età, si evidenzia che ad aprire partita iva sono i giovani al di sotto del 35 anni per una percentuale del 42,8 per cento. Tra questi, il 65 per cento è relativo agli uomini.
In controtendenza anche le partite iva degli
over 65 che sfiorano il
20,3 per cento in rialzo.