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PMI Dome

Moody’s taglia ancora il rating dell’Italia

Colpite anche Spagna e Portogallo, ma le borse reggono
di Redazione PMI-Dome | 15 febbraio 2012
Proseguono le sforbiciate al rating dell’Italia.

Dopo quelle avvenute nei mesi scorsi, che hanno scatenato l’ira anche della Commissione Europea, Moody’s agenzia internazionale di rating taglia ancora su Italia, Portogallo e Spagna.

L’Italia passa così da A2 ad A3, peggiore la Spagna che passa da A1 ad A3 e il Portogallo da B2 a B3. Downgrade anche per Slovacchia e Slovenia che finiscono ad A2 e Malta addirittura ad A3. Quel che è peggio è che tutti i Paesi elencati hanno un outlook considerato negativo. Stessa sorte anche per Gran Bretagna, Austria e Francia che riescono però a mantenere la tripla A.

Moody’s diffonde il suo giudizio, all’alba dell’approvazione delle misure di austerity greche che hanno scatenato l’inferno nei giorni scorsi. Secondo gli analisti, il giudizio farebbe eccessivo riferimento a indicatori riferiti al passato. Lo sblocco di fondi per il sostegno della Grecia, dovrebbe far considerare improbabile un ulteriore crollo dei paesi presi di mira dall’agenzia. Anche la ventata ottimistica delle borse mondiali, che hanno chiuso positivamente all’annuncio di salvezza della Grecia, avrebbe dovuto stimolare Moody’s ad un giudizio più morbido.

L’agenzia di rating giustifica il taglio per causa del perdurare “dell'incertezza nell'Eeurozona per prospettive di riforme istituzionali e per la disponibilità di risorse per constrastare la crisi”. I mercati questa volta però sembrano non preoccuparsene troppo. La credibilità dell’Italia sta risalendo e una mobilitazione di risorse sta effettivamente avvenendo. Non è solo l’Europa a sostenere i paesi al suo seno ma anche nuovi e vecchi investitori che riprendono a credere nell’Ue. In primis è la Cina a rimettere gli occhi su di noi,  dopo qualche segnale di cedimento nei mesi scorsi.

Festeggia la nostra borsa. Piazza Affari, dopo oscillazioni prossime alla parità, è riuscita a chiudere con Ftse Mib a +0,47%, a 16.445 punti, e All Share a +0,30% e lo Spread a 366. Ora spetta al mercato dare segnali concreti di recupero, non solo su carta.


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