Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Credito e ritardo dei pagamenti i mali delle Pmi

Serve sostegno al credito e nuove norme
di Redazione PMI-Dome | 16 febbraio 2012
I maggiori problemi affrontati dalle imprese italiane sono dovuti ai ritardi nei pagamenti in particolare da parte dell'amministrazione pubblica e il temuto credit crunch, ovvero il rischio di non poter ottenere credito. Queste le tematiche affrontate a Roma, durante il convegno “Sosteniamo le nostre imprese: nuove misure per l’accesso al credito”, evento voluto dalle camere di commercio di Roma e Milano.

Durante l'incontro sono state sottolineate le misure urgenti richieste al governo per sostenere il tessuto imprenditoriale nazionale. In particolare si rende necessario, far presente in sede europea, delle difficoltà in cui imperversano le pmi a causa delle stringenti politiche di controllo delle banche. Basilea 3 prevede infatti l'inasprimento dei requisiti patrimoniali degli istituti di credito affrontabili attraverso una ricapitalizzazione che potrebbe però aumentare il rischio di credit crunch.
Servono in sostanza nuovi finanziamenti strutturati che sappiano garantire una crescita forte delle imprese senza eccessivi rischi, considerando che il nostro tessuto produttivo è caratterizzato al 98% da piccole e medie imprese.

Giancarlo Cremonesi, presidente CCIAA di Roma ha ricordato che “Le aziende italiane risentono attualmente di una gravissima mancanza di liquidità. Solo per le piccole e medie imprese romane servono subito 400-500 milioni di euro. Soldi indispensabili per coprire le esigenze di cassa immediate. Se non arrivano queste risorse, per l’economia della Capitale, che fino a oggi era riuscita a contenere meglio di altri territori i pesanti effetti della crisi, c’è il rischio di un declino rapido e inarrestabile. Consapevoli della gravità della situazione chiediamo di rivisitare l’accordo di Basilea 3 e di consentire alle piccole e medie imprese di compensare, mediante l’annullamento degli obblighi fiscali, i crediti vantati verso la Pubblica amministrazione, ovvero di ottenerne il rimborso sotto forma di titoli di Stato”.

Secondo l’Associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito si rende necessario istituire un “fondo centrale di garanzia, accordi con Istituti, tipo Sace, per l’applicazione del reverse factoring, polizze di assicurazioni a copertura, l’accelerazione del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, per passare dagli attuali 240 ai 60 giorni previsti dall’emendamento europeo del 2010, la moratoria ex lege, per chi non ne ha beneficiato in passato” - come ribadito dal presidente dell'associazione Ercole Pellicanò.

Il 3 agosto 2009 è stato sottoscritto tra Abi e ministero dell’Economia un avviso comune per la sospensione dei debiti delle Pmi che ha permesso la presentazione di 255.000 domande di sospensione a 588 banche che hanno risposto positivamente nel 96% dei casi.


Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido