di Redazione PMI-Dome |
21 febbraio 2012

Lotta alla
burocratizzazione e semplificazione, sono da anni le parole chiave dei governi per facilitare la vità delle imprese e sgravare la pubblica amministrazione. L’arma vincente adottata è rappresentata dall’uso delle nuove tecnologie che permettono di adempiere ad obblighi di legge comodamente dall’ufficio o da casa, senza movimentare personale e documenti fisicamente, sfruttando le opportunità del mezzo telematico.
Ci sono però delle perplessità che ancora non sono state vinte. Queste perplessità sono relative al reale utilizzo delle tecnologie da parte dell’utente finale. Sembra infatti che siano ancora poche le realtà che rinunciano alle modalità classiche prediligendo i nuovi strumenti. E’ quanto emerso da una ricerca condotta da Fattura24 riguardante la gestione dei documenti e l’utilizzo delle tecnologie informatiche.
Tra gli intervistati il 79% ha dichiarato di conservare copia dei documenti sul proprio pc in locale, il 44% utilizza pacchetti Office preinstallati, il 35% si affida a strumenti di contabilità specifici, solo l’1% utiliza le soluzioni online. Manca informazione secondo Patrizia Salvati, responsabile di Fattura24: “
il principale ostacolo all’innovazione non sembra legato alla resistenza al cambiamento ma alla scarsa preparazione tecnica che non permette di valutare complessivamente costi, benefici e rischi delle soluzioni più innovative”.
Tra gli intervistati emerge che il 54% non sa che cosa sia il cloud computing e che il 12% non si fida di tale tecnologia. Anche la possibilità di condivisione di file online non è una soluzione sfruttata, i documenti contabili sono perlopiù consegnati a mano oppure attraverso la mail o ancora via fax. Molta confusione anche relativa alla Pec, la posta certificata, da poco divenuta obbligatoria. E’ utilizzata solo dall’11% degli intervistati, il 54% crede che non possa servire a inviare e ricevere fatture, addirittura il 7% non sa nemmeno cosa sia. Miglior salute sembra godere la fatturazione online, il 47% del campione crede che sia un servizio che avrà ampio riscontro nel futuro, il 4% già lo utilizza, il 24% crede ci siano da risolvere alcuni problemi relativi alla sicurezza.