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PMI Dome

20% in più nelle casse dei Comuni grazie alle multe

Ogni ora in Italia vengono staccate 1600 contravvenzioni
di Redazione PMI-Dome | 13 marzo 2012
Adnkronos ha condotto una ricerca relativa alle contravvenzioni nei comuni italiani analizzando i bilanci annui. E’ stato confermato il trend di crescita, destinato a salire ancora di più in futuro. Mediamente in un anno vengono redatti 14 milioni di verbali, 1600 ogni ora per un totale annuo di circa 2 miliardi di euro.

Il motivo di tanta raccolta non è dovuto ad automobilisti più indisciplinati, ma a vigili urbani motivati dall’amministrazione comunale ad essere quanto mai intransigenti verso chi non rispetta il codice della strada. Così facendo diversi comuni riescono a rimpinguare le casse anche del 20%  (è il caso ad esempio di Pavia che punta nel 2012 ad incassare 5milioni di euro) in più rispetto all’anno precedente.  

Normalmente i comuni su dato previsionale si prefiggono di superare del 10% il gettito dovuto a contravvenzioni rispetto all’anno trascorso. Ecco che a metà anno, analizzando i dati in possesso si finisce spesso per dover mettere in atto una corsa al tempo per riuscire a rispettare il piano d’azione. Ai vigili verrebbero dunque date direttive di acuire i controlli e per nessun motivo chiudere un occhio di fronte a violazioni. Questo comportamento riguarda tanto le grandi città quanto le piccole, con disparità a volte elevate.

Le entrate garantire da polizia locale (circa 1,6 miliardi di euro) e nazionale, Polstrada e Carabinieri (circa 400 milioni di euro), si traducono in una sorta di tassa di 35 euro per ogni cittadino, 100 euro nel caso delle grandi città, dove l’incidenza delle multe è maggiore.

Dove finiscono tutti questi sodi?
L'articolo 208 del Codice della Strada, prevede che almeno il 50% dei proventi vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti stradali. Articolo nella maggior parte dei casi non rispettato, con un reimpiego degli incassi diversificato. Per gli automobilisti rimane l’amarezza di ulteriori rincari e minor flessibilità. Unica situazione controversa si registra a Piovene Rocchette in provincia di Vicenza, dove l’amministrazione comunale ha stabilito che la raccolta debba raggiungere più di 5 milioni di euro, mentre i vigili hanno impartito multe per poco di di 900 mila euro. Già si parla di sabotaggio dovuto ai sindacati.


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