Secondo una ricerca condotta da “The Economist”, le aziende sarebbero troppo rigide nei processi decisionali. L’eccessiva rigidità dei ruoli e la scarsa comunicazione rallentano in maniera sostanziale l’organizzazione aziendale.
La ricerca dal titolo “Game Changer - How companies are responding to a fast-changing business environment” si è concentrata nell’analisi delle capacità delle aziende di adattarsi ai cambiamenti e ai nuovi contesti occupandosi anche di indirizzare ai manager alcune raccomandazioni.
Dei 400 manager top level intervistati ben i due terzi sostengono che i ritmi dell’ambiente in cui le aziende operano hanno subìto una decisa accelerazione negli ultimi cinque anni. Il 79% di essi è consapevole che per la sopravvivenza è necessaria una buona reazione ai cambiamenti. Il 48% ammette però che i tempi decisionali sono eccessivamente lunghi e addirittura aumentati. La percentuale di chi è convinto di aver preso le giuste decisioni d’innanzi ai cambiamenti scende al 39%.
Per il 35% è la mancanza di risorse il principale limite all’adozione repentina di decisioni efficaci. Una percentuale simile colpevolizza invece la mancanza di capacità di coordinamento tra le funzioni aziendali, si decide affidandosi a un eccesso di burocrazia secondo il 25% degli intervistati.
Appare fondamentale reperire informazioni nel modo più diretto e veloce possibile, a partire dai clienti, dai dipendenti ma anche da partner, fornitori e media. I sei suggerimenti rilasciati in seguito allo studio sono: Rivedere le strategie aziendali; Raccogliere più informazioni possibili e da più fonti; Assicurare ai manager l’autonomia necessaria; Creare una cultura aziendale del cambiamento, Avere il coraggio di sperimentare; Stabilire una leadership dei dirigenti basata su dialogo e fiducia.





