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PMI Dome

Il Web ed il marketing "inconsapevole" - parte I

Quando le forme di comunicazione "below the Web" aiutano un'azienda.
di Francesca Girolfi | 09 gennaio 2002

Quando si parla di marketing online spesso si discute pensando ad aziende che, volendosi servire di un nuovo canale di business, decidono di proporre il proprio brand e la propria attività online. Questo, come ormai noto ai più, comporta la necessità di impegnarsi anche in efficaci srategie di marketing online.

Ciò a cui molte aziende non pensano è che online esiste anche una sorta di "marketing spontaneo" creato e gestito, intorno ad un marchio, un singolo prodotto o un'intera azienda, dagli stessi utenti.

Accade talvolta che un'azienda non presente in rete con un proprio sito, lo sia comunque nei commenti di utenti lasciati in un forum o in una discussione su un newsgroup.
Più spesso si assiste al nascere di iniziative cosiddette "non ufficiali", accanto al sito aziendale vero e proprio. Tali iniziative possono esprimere sia apprezzamento per il marchio/azienda, sia essere critiche, parodistiche, ecc.

Che valore possono avere tali manifestazioni per un marchio?

  • Offline le aziende, per comprendere meglio i gusti dei consumatori, si affidano anche a sondaggi e, questionari ed a quelli che vengono chiamati "gruppi di opinione" che dovrebbero rappresentare un campione significativo per orientare meglio la propria strategia di marketing.
  • Online tali gruppi non solo sono spesso spontanei (si suppone quindi più sinceri ), ma sono decisamente più numerosi e rappresentati. Sicuramente un vantaggio notevole per chi voglia utilizzarli nel modo giusto.

Le aziende spesso non comprendono che al cliente non interessa solo essere convinto della validità di un prodotto o di un servizio, non interessa solo essere persuaso a comprare. Spesso ciò che ricerca è un contatto con l'azienda, una conoscenza più generale di chi sia il marchio a cui ci si rivolge.

In questo senso alcuni siti iniziano a comprendere che, in assenza di contatto fisico, è importante fornire buoni strumenti di supporto soprattutto online (chat e forum).

Ma non è solo una questione di CRM.

Quando si decide di acquistare un prodotto, oltre a cercare notizie esaurienti da parte dell'azienda produttrice, valutare le diverse offerte di prezzo, orientarsi verso quei marchi che suscitino più fiducia, si cercano anche conferme.
Da chi? Da altri consumatori che abbiano già effettuato quell'acquisto.

Offline, ci si rivolge ad amici o conoscenti, Internet offre la possibilità di rivolgersi ad un numero esponenzialmente maggiore di consumatori più o meno soddisfatti del proprio acquisto. E' sufficiente scorrere le liste dei newsgroup per accorgersi che tale strumento viene sfruttato, e molto.

Per un'azienda, cercare e leggere tali scambi di messaggi lasciati in un newsgroup ma anche in un forum, significa:

  • capire le aspettative del cliente prima dell'acquisto sul prodotto
  • comprendere quali informazioni il consumatore ricerchi maggiormente
  • avere la possibilità di trarre spunto dai messaggi più critici per migliorare il proprio prodotto o servizio

Tutto questo senza impegnative campagne di marketing, solo con la pazienza di sfogliare le centinaia di messaggi scritti, e con la costanza nel tenersi sempre aggiornati su cosa si dica "di noi" nella rete attraverso tutte quelle forme di comunicazione che non sono il sito aziendale. Quelle forme comunicative che vengono chiamate below-the-Web.

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