Google ha lanciato da poco il concorrente più agguerrito di Dropbox, il servizio gratuito di storage famoso in tutto il mondo. Il nuovo prodotto partorito dalla grande G si chiama Drive, un disco fisso virtuale di capienza pari a 5 Gb in grado di ospitare qualsiasi tipo di file che l’utente voglia caricare. Si tratta di una soluzione semplice, gratuita e completamente integrata ad altri tools offerti dall’azienda come Google Docs e Google Apps.Il servizio base è espandibile trasformandosi in una buona opportunità anche per le Pmi.
Per usufruire di 30 Gb supplementari sono sufficienti 2,49 dollari al mese, con 4,99 si ha diritto a 100 Gb, sfiora i 50 dollari invece il costo per 1 Terabyte di spazio. Gli affamati di spazio potranno anche optare per la soluzione da 16 Terabyte sborsando poco meno di 800 dollari. Come accennato l’integrazione di Google Docs è massima, una volta attivato il servizio dunque tutti i documenti già creati saranno reperibili senza nessun bisogno di importarli.
Qual è il vero vantaggio di Drive si chiederanno in molti. Oltre ai prezzi competitivi e la comodità di godere di servizi già utilizzati senza dover cambiare “piattaforma” viene offerta la possibilità di condividere i file con i propri partner/clienti permettendo anche di apportare aggiornamenti e modifiche. Lo “sharing” può avvenire anche mediante dispositivi Android oppure a breve anche usando l’i-Phone o i-Pad.
I file contenuti all’interno di un’apposita cartella godono anche il vantaggio di poter essere sincronizzati automaticamente. Naturalmente non poteva mancare un ottimo servizio di ricerca esteso a tutti i documenti, anche quelli acquisiti mediante scanner grazie all’implementazione della tecnologia OCR, così come le immagini e foto sono “taggate” in base ai loro contenuti.
In aggiunta l’orientamento business si nota anche dalla facilità con cui l’amministratore può gestire lo spazio di singoli utenti, aggiungendo spazio o rimuovendolo a seconda dei casi agendo da un pannello di controllo univoco.





