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PMI Dome

La compensazione dei debiti garantirà liquidità alle imprese

In attesa del recepimento della direttiva Ue è l’unica via percorribile per Confartigianato
di Redazione PMI-Dome | 08 maggio 2012
Gli imprenditori già “sotto torchio” dalla mancanza di credito e i ritardidei pagamenti da parte della pubblica amministrazione devono affrontare a breve le scadenze fiscali. A gravare sulle imprese saranno l’Imu, l’Irpef e l’Ires. Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Viterbo spiega: “i prossimi mesi, giugno e luglio, saranno drammatici, potremmo arrivare ad un punto molto pesante di rottura della coesione sociale”.

La strada indicata dal segretario e condivisa dai colleghi mira a recepire anticipatamente la direttiva europea nel maro 2013 al fine di compensare i debiti fiscali e i crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato. Confartigianato aggiunge: “Con le elezioni amministrative si è fermato tutto persino il ddl su lavoro. E invece tutti i problemi sono aperti, anche il tentativo di fare l’accordo sul credito con Abi e ministero dello Sviluppo per dare ossigeno alle imprese. C’erano in campo solo buone intenzioni”.

Il debitore pubblico non paga per evitare che il debito diventi conclamato e vada a peggiorare i conti nazionali. Si tratta di una cifra enorme: 100 miliardi di euro dovuti dallo Stato per acquisti. Una cifra che sta diventando drammatica a fronte dell’aumento della pressione fiscale e del sostanziale blocco del credito ormai quasi totale e concentrato sulle Pmi”.
 
La compensazione dei debiti sembra l’unica strada percorribile per permettere alle imprese di poter godere di una certa liquidità, che seppur non rappresenterà la soluzione definitiva al problema, potrebbe alleviare la situazione. Si tratta di una “pezza” da utilizzare fino alla data di marzo del prossimo anno, momento in cui l’Italiasarà chiamata a recepire la direttiva europea che obbliga la pubblica amministrazione a pagare a 30 (massimo 60) giorni.

Non troviamoci tra un mese a dire che la situazione è drammatica ci sono già le condizioni per sapere che giugno e luglio saranno mesi drammatici” – ribadisce in una nota Confartigianato.


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