Il presidente albanese Sali Berisha ha fatto visita all’Italia. Si è trattato di un viaggio per rafforzare la partnership industriale tra il nostro Paese e quello balcanico, non a caso il primo incontro è stato con Confindustria e l’intenzione è stata quella di presentare l’Albania come Paese su cui gli imprenditori italiani possono investire con buoni ritorni.In occasione del convegno “Albania in Europa", il primo ministro albanese ha affermato che “gli investimenti esteri sono aumentati nel nostro paese dal 2007 al 2011 del 316%” ed ha illustrato quali sono i vantaggi per gli imprenditori che scelgono di investire nel Paese: tassazione al 10% per società e persone fisiche, niente tasse per otto anni per chi sceglie di investire nella zona montuosa del Paese, agevolazioni e finanziamenti ingenti per potenziare le infrastrutture, sportello unico per le imprese e ancora un programma anti burocrazia che permette l’ottenimento delle licenze online. L’Albania con estusiamo prospetta di diventare un catalizzatore per le start-up innovative e in particolare investendo nell’energia rinnovabile. “Con le nuove norme Tirana può diventare una piattaforna produttiva per le pmi” – ha affermato l'ex vice ministro Adolfo Urso, e attuale presidente di Farefuturo.
Il premier Mario Monti si dimostra soddisfatto dell’incontro: “Anche nel 2011 l'Italia si è confermata primo partner economico dell'Albania: le esportazioni hanno raggiunto circa 1.145 milioni di euro, con un aumento del 18% rispetto al 2010, le importazioni italiane dall'Albania hanno toccato i 657 milioni, con un 14% in più”.
L’Italia spinge dunque affinchè il Paese di Berisha possa candidarsi nel breve tempo ad entrare nell’Unione Europea a pieno titolo, rispettando in fase preparatoria un certo rigore che contraddistingue il governo Monti e che deve essere abbracciato anche dai cugini d’oltremare.
Al convegno in Confindustria il vice presidente per i rapporti internazionali, Paolo Zegna, ha confermato il potere d’attrazione dell’Albania: “sono oltre 400 le imprese italiane presenti in Albania e abbiamo una quota di oltre il 50% delle esportazioni albanesi”.
Ferruccio Dardanello di Unioncamere ha confermato l’interessamento per il nuovo mercato specie per l’industria agroalimentare e turismo.





