Troppo entusiasmo o periodo sbagliato? E’ difficile dirlo, ma a conti fatti (almeno finora) il debutto di Facebook in borsa non è stato dei migliori. Momento difficle per Mark Zuckerberg che, al rientro dalle celebrazioni del suo matrimonio, ha dovuto fare i conti con problemi finanziari di grande portata. Il giorno dell’approdo a Wall Street le azioni di Facebook valevano 38 dollari, ora ne valgono 34.
L’ipotesi della congiura corre in Rete. E’ l’agenzia Reuters a sostenere che la banca principale che ha sostenuto l’Ipo, la Morgan Stanley, all’ultimo momento avrebbe messe in circolo stime della rendita sui ricavi molto basse allontanando gli investitori; in merito è stata aperta un’indagine. La banca in una nota si difende “Morgan Stanley per Facebook ha seguito le stesse procedure usate per tutte le altre ipo”.
La discesa di Facebook è stata inoltre segnata da errori tattici. Il chief financial officer di Facebook, David Ebersman, ha deciso di aumentare del 25% il numero delle azioni pochi giorni prima del debutto, una scelta rivelatasi nefasta.
In queste ore gli amministratori di Facebook hanno deciso di chiedere agli analisti di ridurre le stime dei ricavi e dei profitti. Durante il roadshow con gli investitori è emerso che gli utenti si stanno dirigendo verso i dispostivi mobili con minor propensione alla pubblicità . Sembra infatti che il basso ritorno pubblicitario sulla versione in mobilità del social network sia il vero tallone d’achille della creatura di Zuckerberg. Le stime dunque sono state tagliate. E’ probabile quindi che le azioni continuino a perdere ancora qualche dollaro prima di stabilizzarsi.
Le preoccupazioni intanto salgono alle stelle. Gli investitori che hanno creduto nel progetto si trovano nel limbo di scegliere se rimanere ed affrontare il pericolo o se scappare accontentandosi di andarsene con il portafoglio un po’ più vuoto ma salvando il salvabile. A questo punto quale sarà la strategia dell’azienda? Non basta essere giganti per vincere la partita, occorre avere una chiara strategia di gioco e rapidità a muoversi.





