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PMI Dome

Conferenza di Confindustria Firenze

Il neoeletto Squinzi portavoce degli industriali condivide il programma di Renzi
di Redazione PMI-Dome | 06 giugno 2012
Il neoeletto presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, davanti alla platea dell’assemblea annuale di Confindustria Firenze ha colto l’occasione per alcuni scambi di battute con gli economisti presenti e il Sindaco di Firenze, per smorzare il cupo periodo che sta attraversando l’economia e la politica italiana. “Non è facile parlare dopo il vostro brillantissimo sindaco. Io non sto a Firenze, ma mi ha convinto: se fossi a Firenze voterei per lui” ha esordito Squinzi. Il vero protagonista della giornata è apparso proprio lui, l’amato sindacato.

Renzi nel suo intervento ha ribadito la convinzione che per far uscire le imprese dal baratro non si debba procedere con sovvenzioni ed incentivi ma si debba piuttosto “metterle in condizione di lavorare meglio” oltre naturalmente alle semplificazioni burocratiche e semplificazioni. In merito Renzi si è lasciato andare ad una battuta: “Ma l’avete mai vista una Conferenza dei servizi? Sembra una riunioni di alcolisti anonimi”.

Gli industriali sembrano appoggiare la politica del sindaco fiorentino, che non nasconde però i suoi dubbi verso il PD di cui fa parte: “Mi agito — spiega — perché vedo il mio partito che è ancora attrezzato come una cosa novecentesca. Invece vorrei che avesse intelligenza, forza e onestà intellettuale di smetterla di cambiare nome pur di non cambiare i leader. Abbiamo saccheggiato le foreste e gli zoo per cercare nuovi simboli, ma le facce sono sempre le stesse”. “C’è bisogno di un partito di centrodestra e di uno di centrosinistra che non si odiano, non si insultano e non si detestano. Io sto nel mio partito, combatto una battaglia, magari la perdo, ma la faccio”.

Renzi ha concluso il suo intervento con un ammonizione: “Nel mio partito è maturo il momento in cui si possa fare una proposta al Paese per i prossimi dieci anni. Se faremo così saremo credibili altrimenti che vinca il migliore”, precisando il suo disinteresse per cariche di parlamentare e ministro.



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