Il Decreto Sviluppo è ormai pronto per essere discusso in Consiglio dei Ministri. Sono numerose le novità riguardanti le imprese che dovrebbero garantire una più rapida crescita economica. Tra gli strumenti introdotti vi sono le cambiali finanziarie e obbligazioni per le piccole e medie imprese dette mini bond. Va ricordato che come previsto dalla raccomandazione comunitaria 2003/361/CE tali strumenti si applicano alle imprese siano quotate o meno, fatto salvo il possedere alcuni requisiti minimi, ma non agli isitituti di credito. Tra i requisiti vi sono il possedere la giusta professionalità come prevista dalla legge del 30 aprile 1999, n. 130. A valutare tale requisito deve essere un’agenzia di rating. Visto che le Pmi non quotate raramente vengono verificate dalle agenzie di rating per certificare la classe di rischio, il decreto prevede l’adozione di diversi requisiti, tra cui: avere sponsor come banche, società di gestione armonizzate, imprese di investimento che diano supporto nell’emissione e nel collocamento delle obbligazioni; un revisore contabile deve inoltre certificare che l’ultimo bilancio sia congruo.
L’art. 100 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 prevede inoltre che i titoli circolino solo tra investitori qualificati che non siano soci della società che emette le cambiali o le obbligazioni.
Lo sponsor ha dei compiti di garanzia tra i quali possedere una quota dei titoli emessi fino alla scadenza nell’ordine del 5% per titoli fino a 5 milioni di euro, ulteriore 3% fino a 10 milioni di euro, se si supera tale cifra occorre aggiungere un ulteriore 2%. Tra gli altri incarichi dello sponsor vi sono la facilitazione della liquidità degli scambi, valutazione periodica del valore dei titoli nel caso non vengano quotati, classificare la categoria di rischio con aggiornamenti almeno trimestrali.
Rispettando tali requisiti le imprese possono emettere cambiali finanziarie anche in forma dematerializzata esenti da imposta di bollo la cui scadenza deve essere non inferiore a un mese e non superiore a diciotto mesi dalla data di emissione. Nel caso di cambiali dematerializzate occorre richiedere l’appoggio ad una società autorizzata alla prestazione del servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari.
I mini bond hanno una scadenza pari o superiore ai 60 mesi. E’ prevista una cedola annua da versare entro 30 giorni dal bilancio. Il tasso di interesse non può essere inferiore al Tasso Ufficiale di Riferimento pro tempore vigente.





