La nuova imposta municipale unica (Imu) è dura da digerire. Il Codacons a difesa dei consumatori è ricorsa addirittura al Tar per incostituzionalità , istituendo anche un comitato vittime dell’Imu. Il problema nascerebbe nel momento in cui il Governo ha deciso la sua introduzione senza specificare in quali opere pubbliche verranno impiegati i proventi come previsto dalla legge. Dal punto di vista “umano” manca invece una valutazione della capacità contributiva. L’Imu colpisce tutti indiscriminatamente con forte penalizzazione per le fasce deboli della società .
Il Codacons contesta la violazione dell’articolo 47 della Carta Costituzionale in quanto “l’imposta non solo costituisce un deterrente per l’accesso al risparmio popolare ma lo impedisce del tutto per coloro che sono proprietari di beni immobili”.
Roma e Catania contano già sedi per chi è stato leso dall’Imu, così come ne esistono altre in oltre cento comuni, conferma il presidente di Codacons, Francesco Tanasi. Se il Tar dovesse accogliere le richieste si prefigurano ipotesi di rimborso per l’imposta.
Nel frattempo manca coesione anche all’interno del governo.
Annamaria Cancellieri a Palermo nei giorni scorsi ha preso le distanze dall’Imu, facendo scaricabarile con altri membri dell’esecutivo. La Cancellieri ha inoltre ribadito che in futuro verranno sicuramente apportate delle modifiche: “Con il tempo probabilmente cercheremo di adeguarla dando ai comuni la possibilità di disporre degli introiti” – ha rassicurato, aggiungendo – “occorre trovare un equilibrio tra la ricchezza del territorio e la povertà di un altro anche se è sempre difficile trovare un equilibro ma non bisogna tenere presente sempre la solidarietà di un Paese”. Il monito conclusivo è rivolto ai Comuni: “Ormai non è più il tempo degli sprechi. Io ho fatto tante volte il commissario, ho visto tante volte nei comuni tanti soldi spesi male buttati in consulenze inutili. Adesso non c’è più tempo, ora i soldi vanno spesi con molta attenzione, come molta cura esclusivamente nell’interesse dei cittadini”.
La Lega non ha tardato con le provocazioni annunciando per voce del deputato Maurizio Fugatti un’azione dimostrativa: “Faremo un falò per bruciare i modelli F24 che servono a pagare la tassa dell’Imu, imposta del governo Monti che noi riteniamo ingiusta e iniqua”.





