E’ in costante crescita il numero di italiani che si connettono ad
internet. L’Italia spesso vista come retrograda dal punto di vista di
utilizzo della rete sta nel tempo avanzando il suo riscatto. Lo
testimoniano i dati di Audiweb su rilevazione Nielsen relativi al mese
di aprile 2012, mese in cui si sono connessi ben 28,6 milioni di utenti
(+7,6% rispetto allo stesso periodo del 2011)con un aumento del 5,8% di
media nel quotidiano che corrisponde a 13,8 milioni di italiani che in
media si connettono al giorno.Chi si connette e da dove?
Un
italiano in media rimane connesso per 1 ora e 21 minuti consultando
circa 147 pagine, il 6,9% in meno rispetto alla precedente rilevazione.
Fa piacere constatare che il popolo femminile cresce del 10,6% con 6,2
milioni collegate nel giorno medio pari al 45% della popolazione online.
I maschi continuano ad essere la maggioranza ovvero 7,6 milioni
concentrati specialmente su fasce d’età 35-54 anni (45,8% del totale
maschile) similmente a quanto avviene per le compagne donne. Le fasce
d’eta con maggiori differenze sono quelle 25-34 anni per cui gli uomini
rappresentano il 17,6% mentre le donne il 21,7 e ancor piĂą la fascia
55-74 che occupa il 18,6% degli uomini e solo il 10,3% delle donne.
Andando a spulciare gli accessi dalle diverse aree geografiche troviamo il Sud in testa con il 30,7% pari a 4,2 milioni di utenti, a seguire il Nord Ovest (29,7% dei casi ovvero 4,1 milioni), 2,4 milioni sono gli utenti che si sono connessi dal Centro (17,3%) e 2,2 milioni dal Nord Est (il 15,7%). La medaglia di bronzo regionale spetta al Lazio con 1,3 milioni di utenti, argento con 1,4 milioni di utenti alla Campania e al primo posto la Lombardia con 2,6 milioni di utenti.
Quando si naviga di piĂą?
Ma
gli italiani quando si connettono? La maggioranza lo fa tra le 18 e le
21 (7,2 milioni) appena rientrati presumibilmente dal lavoro a
testimonianza che molti non si collegano piĂą esclusivamente dal lavoro,
ma dispongono di una connessione casalinga. Altra fascia oraria molto
battuta è quella che va dalle 9 alle 12 (5,9 milioni), qui indubbiamente
partecipa il fatto che la gran parte della gente si trova nel posto di
lavoro e siede davanti ad un pc connesso. In generale la fascia
pomeridiana a partire dalle 15.00 vede circa 7 milioni di persone che
navigano, con punte come abbiamo visto precedentemente in orario pre
cena. A partire dalle 21 fino alla mezzanotte 5,9 milioni di italiani si
sono connessi alla rete, un numero importante considerato l’orario
extra lavorativo che lascia intuire un accesso dovuto alla voglia di
svago.
SanitĂ e internet: sempre piĂą italiani comprano cure mediche online
Notizia
interessante è che già 1 milione di italiani ha acquistato prestazioni
sanitarie utilizzando internet secondo il rapporto Censis 2012. E’ la
riprova che gli utenti apprezzano la semplicitĂ e la velocitĂ con cui si
concludono le compravendite online (74%) ma anche per la convenienza
dei prezzi (26%). Tra i servizi legati alla salute piĂą acquistati vi
sono prestazioni di odontoiatria (pulizia o sbiancatura dei denti,
apparecchi ortodontici), servizi legati alla prevenzione (analisi del
sangue e delle urine, mammografia, mappatura dei nei), visite con un
nutrizionista (test delle intolleranze alimentari, diete
personalizzate), interventi di chirurgia estetica. Se un numero così
elevato di italiani si affida alla rete per fare acquisti così
“delicati” si intuisce che ormai le paure relative agli acquisti online
sono sparite grazie anche ad un miglior approccio da parte delle
aziende nel fornire sicurezze agli utenti .
Digital Divide e nuovi progetti
Rimangono
perplessità sull’effettiva realizzazione di infrastrutture di rete che
permettano di incrementare la velocitĂ di scambio delle comunicazioni.
Una sfida quelle della banda larga che ha trovato negli anni interesse
da parte di tutti i governi che si sono succeduti ma una certa lentezza
nell’effettiva realizzazione penalizzando in particolare quelle aree
dell’Italia ancora svantaggiate dal digital divide (problema che
riguarda ancora circa 4 milioni di italiani).
L’Agenda Digitale propone prossimi appuntamenti importanti come quello di una maggior espansione del commercio elettronico che entro il 2015 dovrebbe più che raddoppiare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ancora una crescita dei servizi di e-government a vantaggio del cittadino e un contenimento della spesa quantificabile in 15 miliardi di euro solo per citare alcuni passaggi. Pochi giorni fa il premier Mario Monti ha annunciato l’imminente nascita dell’Agenzia per l'Italia Digitale che concentrerà i suoi sforzi a favore della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Sei le priorità da seguire: Infrastrutture e sicurezza, eCommerce, Ricerca e Innovazione, Competenze digitali (quella che in precedenza era chiamata alfabetizzazione informatica), eGovernment e Open Data, Smart cities & communities. Un programma di crescita enorme che potrebbe aumentare il Pil tra lo 0,69 e l'1,3 per cento attraverso lo stimolo della domanda Ict della PA a fronte di un investimento di 150 milioni di euro in più sull'innovazione Ict.
Privacy, un problema ancora da risolvere
Rimane
invece ancora molto da fare sul campo della privacy, aspetto che
rischia di allontanare i piĂą prudenti da un utilizzo sereno del mezzo.
E’ in sede europea che proprio in questi giorni si stanno decidendo le
nuove regole per una maggior tutela degli internauti. In particolare si
sta disciplinando il consenso prima dello scaricamento di cookies che
prevedano la raccolta e memorizzazione di dati. Si tratta di una materia
difficile che ha animato un forte dibattito tra chi esige piĂą rispetto e
chi invece vede l’eccesso di rigore come un modo per ostacolare il
mercato (pensando ad esempio alle nuove dinamiche per consentire
all’utente di accedere al canale e-commerce).
Da dove arrivano i dati presentati?
La
ricerca si riferisce al solo mese di aprile e conteggia gli accessi
effettuati da persone con almeno 2 anni di etĂ . Audiweb ricorda che gli
editori online pianificabili nel planning database, iscritti
direttamente o dai loro network pubblicitari, sono: 332 Parent, 464
Brand, 1282 Channel e 100 Custom Property per aggregati o aree
tematiche.
L’affidabilità di Audiweb è comprovata. Si tratta del soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità ; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.


Mirko Zago è laureato in scienze della comunicazione all'università di Bologna e appassionato di editoria online. Da sempre attratto dal mondo della Rete e del business, scrive per diverse realtà , trattando di imprenditoria, nuove tecnologie e IT



