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PMI Dome

Audiweb: + 7,6% di italiani connessi in un anno

Diffusi da Audiweb i dati relativi all’utilizzo di internet in Italia
di Mirko Zago | 19 giugno 2012
Mirko Zago è laureato in scienze della comunicazione all'università di Bologna e appassionato di editoria online. Da sempre attratto dal mondo della Rete e del business, scrive per diverse realtà, trattando di imprenditoria, nuove tecnologie e IT
E’ in costante crescita il numero di italiani che si connettono ad internet. L’Italia spesso vista come retrograda dal punto di vista di utilizzo della rete sta nel tempo avanzando il suo riscatto. Lo testimoniano i dati di Audiweb su rilevazione Nielsen relativi al mese di aprile 2012, mese in cui si sono connessi ben 28,6 milioni di utenti (+7,6% rispetto allo stesso periodo del 2011)con un aumento del 5,8% di media nel quotidiano che corrisponde a 13,8 milioni di italiani che in media si connettono al giorno.

Chi si connette e da dove?
Un italiano in media rimane connesso per 1 ora e 21 minuti consultando circa 147 pagine, il 6,9% in meno rispetto alla precedente rilevazione. Fa piacere constatare che il popolo femminile cresce del 10,6% con 6,2 milioni collegate nel giorno medio pari al 45% della popolazione online. I maschi continuano ad essere la maggioranza ovvero 7,6 milioni concentrati specialmente su fasce d’età 35-54 anni (45,8% del totale maschile) similmente a quanto avviene per le compagne donne. Le fasce d’eta con maggiori differenze sono quelle 25-34 anni per cui gli uomini rappresentano il 17,6% mentre le donne il 21,7 e ancor più la fascia 55-74 che occupa il 18,6% degli uomini e solo il 10,3% delle donne.

Andando a spulciare gli accessi dalle diverse aree geografiche troviamo il Sud in testa con il 30,7% pari a 4,2 milioni di utenti, a seguire il Nord Ovest (29,7% dei casi ovvero 4,1 milioni), 2,4 milioni sono gli utenti che si sono connessi dal Centro (17,3%) e 2,2 milioni dal Nord Est (il 15,7%). La medaglia di bronzo regionale spetta al Lazio con 1,3 milioni di utenti, argento con 1,4 milioni di utenti alla Campania e al primo posto la Lombardia con 2,6 milioni di utenti.

Quando si naviga di piĂą?
Ma gli italiani quando si connettono? La maggioranza lo fa tra le 18 e le 21 (7,2 milioni) appena rientrati presumibilmente dal lavoro a testimonianza che molti non si collegano più esclusivamente dal lavoro, ma dispongono di una connessione casalinga. Altra fascia oraria molto battuta è quella che va dalle 9 alle 12 (5,9 milioni), qui indubbiamente partecipa il fatto che la gran parte della gente si trova nel posto di lavoro e siede davanti ad un pc connesso. In generale la fascia pomeridiana a partire dalle 15.00 vede circa 7 milioni di persone che navigano, con punte come abbiamo visto precedentemente in orario pre cena. A partire dalle 21 fino alla mezzanotte 5,9 milioni di italiani si sono connessi alla rete, un numero importante considerato l’orario extra lavorativo che lascia intuire un accesso dovuto alla voglia di svago.

SanitĂ  e internet: sempre piĂą italiani comprano cure mediche online
Notizia interessante è che giĂ  1 milione di italiani ha acquistato prestazioni sanitarie utilizzando internet secondo il rapporto Censis 2012. E’ la riprova che gli utenti apprezzano la semplicitĂ  e la velocitĂ  con cui si concludono le compravendite online (74%) ma anche per la convenienza dei prezzi (26%). Tra i servizi legati alla salute piĂą acquistati vi sono prestazioni di odontoiatria (pulizia o sbiancatura dei denti, apparecchi ortodontici), servizi legati alla prevenzione (analisi del sangue e delle urine, mammografia, mappatura dei nei), visite con un nutrizionista (test delle intolleranze alimentari, diete personalizzate), interventi di chirurgia estetica. Se un numero così elevato di italiani si affida alla rete per fare acquisti così “delicati” si intuisce che ormai le paure relative agli acquisti online sono sparite grazie anche ad un miglior approccio da  parte delle aziende nel fornire sicurezze agli utenti .

Digital Divide e nuovi progetti
Rimangono perplessitĂ  sull’effettiva realizzazione di infrastrutture di rete che permettano di incrementare la velocitĂ  di scambio delle comunicazioni. Una sfida quelle della banda larga che ha trovato negli anni interesse da parte di tutti  i governi che si sono succeduti ma una certa lentezza nell’effettiva realizzazione penalizzando in particolare quelle aree dell’Italia ancora svantaggiate dal digital divide (problema che riguarda ancora circa 4 milioni di italiani).

L’Agenda Digitale propone prossimi appuntamenti importanti come quello di una maggior espansione del commercio elettronico che entro il 2015 dovrebbe più che raddoppiare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ancora una crescita dei servizi di e-government a vantaggio del cittadino e un contenimento della spesa quantificabile in 15 miliardi di euro solo per citare alcuni passaggi. Pochi giorni fa il premier Mario Monti ha annunciato l’imminente nascita dell’Agenzia per l'Italia Digitale che concentrerà i suoi sforzi a favore della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Sei le priorità da seguire: Infrastrutture e sicurezza, eCommerce, Ricerca e Innovazione, Competenze digitali (quella che in precedenza era chiamata alfabetizzazione informatica), eGovernment e Open Data, Smart cities & communities. Un programma di crescita enorme che potrebbe aumentare il Pil tra lo 0,69 e l'1,3 per cento attraverso lo stimolo della domanda Ict della PA a fronte di un investimento di 150 milioni di euro in più sull'innovazione Ict.

Privacy, un problema ancora da risolvere
Rimane invece ancora molto da fare sul campo della privacy, aspetto che rischia di allontanare i più prudenti da un utilizzo sereno del mezzo. E’ in sede europea che proprio in questi giorni si stanno decidendo le nuove regole per una maggior tutela degli internauti. In particolare si sta disciplinando il consenso prima dello scaricamento di cookies che prevedano la raccolta e memorizzazione di dati. Si tratta di una materia difficile che ha animato un forte dibattito tra chi esige più rispetto e chi invece vede l’eccesso di rigore come un modo per ostacolare il mercato (pensando ad esempio alle nuove dinamiche per consentire all’utente di accedere al canale e-commerce).

Da dove arrivano i dati presentati?
La ricerca si riferisce al solo mese di aprile e conteggia gli accessi effettuati da persone con almeno 2 anni di etĂ . Audiweb ricorda che gli editori online pianificabili nel planning database, iscritti direttamente o dai loro network pubblicitari, sono: 332 Parent, 464 Brand, 1282 Channel e 100 Custom Property per aggregati o aree tematiche.

L’affidabilità di Audiweb è comprovata. Si tratta del soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.


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Audiweb, Internet, Web, dati
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