Il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, nel mese di aprile, ha comunicato l’apertura di 46.337 nuove partite IVA, registrando un calo del 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e un crollo consistente rispetto al mese precedente (-25,8%). La sensibile riduzione riguarda principalmente le aperture relative alle forme societarie, considerato il fatto che circa il 77% delle nuove aperture riguardano persone fisiche, in leggero aumento (inferiore al 2%) rispetto all’aprile 2011.
Su questo ultimo dato, le agevolazioni decise dalla manovra finanziaria dello scorso luglio hanno avuto certamente gli effetti desiderati: circa il 51,3% delle nuove partite IVA aperte lo scorso aprile è riconducibile a giovani fino a 35 anni con un aumento del 13% rispetto al corrispondente mese del 2011.
Stabile la ripartizione per sesso, con il 65% di aperture effettuato dai maschi. Per quanto riguarda invece la ripartizione geografica, è il Nord a registrare il primato delle aperture con il 42,5%, a seguire il Sud (34,9%) con Sicilia e Puglia che bilanciano il calo nelle altre regioni e infine il Centro (22,6%) con flessioni più o meno marcate ad eccezione di alcune regioni (Umbria e Valle d’Aosta).
Il commercio continua ad attestarsi su livelli più elevati rispetto agli altri settori produttivi con il 22,1% del totale, seguito dalle attività professionali con il 14,7%. Nel complesso, al gruppo dei servizi appartiene il 50,5% delle aperture totali, con un calo dell’1,2% rispetto all'aprile 2011.





