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PMI Dome

Delega fiscale: aperture sull’Irap

Riprende la corsa contro il tempo della delega fiscale, dopo uno stop di quasi due mesi dalla prima approvazione in Consiglio dei ministri (16 aprile scorso). Attese riforme catasto, abuso di diritto e imposta Irap
di Flavio Calcagno | 21 giugno 2012
Il disegno legge avrà il numero 5291 e ripartirà dalla commissione Finanze della Camera alla luce delle note individuate dal Quirinale. Lo conferma Gianfranco Conte, presidente della commissione Finanze, che ha avuto recentemente un incontro con Attilio Befera, direttore dell’agenzia delle Entrate. L’impresa di chiudere i lavori rispettando i tempi previsti è ardua, considerato il fatto che ormai restano soltanto otto mesi alla fine della legislatura, che il calendario dei lavori è intasato da varie riforme (lavoro, legge elettorale etc.) e che il Governo dovrà emanare i decreti delegati per rendere attuabili le misure in caso di successo della delega.  Tra i temi da attenzionare, la riforma del catasto, l’abuso del diritto e imposta Irap.

Catasto e abuso del diritto
L'ipotesi che sta prendendo sempre più piede in sede parlamentare è quella di approvare in maniera selettiva soltanto alcuni capitoli qualora l'iter legislativo non dovesse procedere speditamente. In particolare, si discuterà della riforma del catasto e della possibilità di un passaggio dai vani ai metri quadrati sia per permettere un’azione di prelievo fiscale più equa sugli immobili, sia per superare le disparità di rendita esistenti tra immobili di uguale metratura e a distanze minime l’uno dall’altro. Una convergenza parlamentare potrebbe verificarsi sulla disciplina riguardante l’abuso di diritto. Il tema in questione è scottante e non a caso è stato oggetto di una revisione, lo scorso 8 giugno, volta a evitare l’esclusione della rilevanza penale dinnanzi a comportamenti ascrivibili a fattispecie elusive. Si cadrà sul penale dunque in presenza di reati tributari che supereranno le soglie di punibilità, con sanzioni che prevedono anche la pena detentiva compresa fra un minimo di sei mesi e un massimo di sei anni. L’intento è quello di assicurare maggiore certezza di diritto alle imprese che operano in Italia in materia di contestazioni fiscali sulle scelte ritenute senza valide ragioni economiche.

Aperture sull'Irap
Assodato ormai il fatto che nella delega fiscale non è prevista alcuna soppressione dell'Irap, in quanto una eventuale misura aprirebbe un problema molto serio di reperimento delle entrate alternative, la delega potrebbe trovare una soluzione al problema dell'Irap per le mini-imprese. La giurisprudenza infatti, sta allargando l'area di mini-imprese e professionisti che non devono pagare l'imposta in quanto non possessori dei requisiti dell'autonoma organizzazione. Il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, ha avvalorato la tesi precisato, in sede di question time alla Camera, che il Governo è al lavoro per trovare una soluzione. Intanto la nuova imposta unica per il reddito d'impresa (Iri) sembra venire incontro alle esigenze delle pmi, prevedendo  l'istituzione di un'unica imposta a forfait che sostituisca tutte le altre tasse dovute, fermo restando però la garanzia dello stesso importo attualmente dovuto.


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