Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La Toscana finanzia il giornalismo digitale

Presentato a Firenze in occasione dell’evento “Dig.It” il bando regionale volto a finanziare le pmi toscane titolari di testate giornalistiche on-line
di Flavio Calcagno | 11 luglio 2012
Flavio Calcagno è junior project manager e si occupa principamente di project planning e opportunitĂ  di investimento. Laureato in Scienze Politiche e specializzato in Governo dell’Unione Europea e Politica Internazionale è da sempre affascinato dal mondo dell’editoria e dell’informazione digitale. Scrive per conto di diverse realtĂ  in ambito sociale e imprenditoriale. 
La Regione Toscana a sostegno del giornalismo digitale. Questo è l’intento del bando regionale  presentato nell’auditorium di S.Apollonia a Firenze dall’assessore alla cultura della Regione Cristina Scaletti, in occasione di “Dig.It”, il primo evento nazionale dedicato al giornalismo digitale. 

Un bando unico nel suo genere in Italia che, forte di uno stanziamento di circa 350 mila euro,  ha come obiettivo quello di dare un sostegno in favore di testate giornalistiche online di proprietĂ  di piccole e medie imprese operanti nel territorio Toscano. 

L’evento Dig.it è stato organizzato dall’Associazione stampa toscana in collaborazione con Lsdi e il gruppo di lavoro sul giornalismo digitale Digiti

L’incontro è servito ai promotori dell’iniziativa per spiegare le principali caratteristiche del bando regionale, che sarĂ  pronto entro fine mese e prevedrĂ  la concessione di un aiuto in conto capitale fino al 50% delle spese sostenute per l’investimento ( quindi ad esempio, per l’adeguamento degli impianti, acquisto di hardware e software, spese di consulenza). 

I potenziali beneficiari saranno le piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti: la titolarità di testate giornalistiche online registrate presso un tribunale all’interno della circoscrizione della redazione; l’iscrizione nel registro degli operatori della comunicazione (Roc) presso l’Agcom; l’assoluta estraneità dal controllo di società che editino anche testate giornalistiche cartacee, quotidiane o di altra periodicità, con diffusione interregionale e/o nazionale o con una tiratura superiore alle 10 mila copie; il non possesso di concessioni di frequenze radiotelevisive digitali.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



A Milano si riunisce Alfresco

Una visione dall'interno di tutto il sistema dell'azienda e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni

SE UN IMPIEGATO APRE UN E-SHOP, MEGLIO L'APPOGGIO DI UN COMMERCIALISTA

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novitĂ 
Accesso rapido