La moderna formazione medica sta cambiando. Sia quella degli studenti universitari che quella continua del personale sanitario già specializzato.Esattamente come accade per i piloti dell'Areonautica che da sempre si formano con l’uso di simulatori di volo, anche la formazione del personale sanitario avviene attraverso l'impiego di simulatori di paziente.
I simulatori di paziente sono degli speciali manichini-robot, capaci di sanguinare, di lacrimare, di sudare, di riconoscere e reagire automaticamente ai farmaci che gli vengono somministrati. Esattamente come un essere umano reale.
Controllati da un computer esterno, i simulatori di paziente sono capaci di replicare fedelmente tutte le più importanti funzioni fisiologiche del paziente reale: tutte le funzioni necessarie a imparare a salvare la vita dei pazienti reali.
La formazione attraverso la simulazione è una modalità di apprendimento nettamente più sicura di quella classica basata sull'apprendimento diretto sul paziente. Più sicura non solamente per il paziente, ma anche per chi apprende, perchè viene messo nelle condizioni di poter commettere errori senza che questi influenzino l'esito sul paziente reale.
Grazie all'impiego dei simulatori di paziente, l'intervento può essere ripetuto tutte le volte che si desidera, finchè non ci si sente del tutto confidenti con la procedura da eseguire nella pratica clinica sul paziente reale. Una serie di casi paziente preprogrammati mette a disposizione dei partecipanti un numero infinito di possibili situazioni cliniche; scenari che consentono così al personale sanitario di apprendere più rapidamente il trattamento dei possibili casi con cui si può presentare un paziente nella realtà, specialmente i casi più rari.
In Italia uno dei primi Centri di Simulazione realizzati è quello dell'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT), di Palermo. Al suo interno sono presenti sia simulatori di paziente adulto (Laerdal SimMan 2G), che simulatori di paziente pediatrico (Laerdal SimBaby) della casa produttrice norvegese Laerdal.
Grazie alla collaborazione con il Centro di Simulazione WISER dell'Università di Pittsburgh (UPMC), l'ISMETT e il WISER hanno da poco realizzato un'iniziativa davvero all'avanguardia nella formazione del personale sanitario. L'esperto del WISER, Tom Roop, insieme ad un team di istruttori locali dell’ISMETT hanno iniziato un corso con il personale interno dell'ISMETT. Poichè in questo momento in Italia non ci sono opportunità di formazione in assistenza respiratoria, questa iniziativa formativa contribuirà a migliorare le conoscenze relativamente a questo aspetto dell'assistenza al paziente.
I simulatori di paziente vengono impiegati in sessioni settimanali che coprono tutti gli aspetti della terapia respiratoria, dalla parte anatomica fino alla gestione del ventilatore polmonare. Grazie all'impiego di un sistema di desktop remoto, basato sul software GoToMeeting, gli istruttori di terapia respiratoria a Pittsburgh controllano il simulatore di paziente a Palermo, per ricostruirne il quadro clinico in maniera del tutto fedele. Mentre gli allievi a Palermo osservano l'evolversi dello stato del paziente simulato e si adoperano per migliorarne la condizione, attraverso delle apposite telecamere gli istruttori a Pittsburgh sono in grado di osservare i comportamenti degli allievi di Palermo e di cambiare lo stato del simulatore di paziente.
Giovanni Carfì, Responsabile Tecnico del Centro di Simulazione dell'ISMETT e uno dei principali fautori della connessione remota per il controllo dei simulatori a Palermo, ha rivelato che il controllo a Pittsburgh avviene tramite un unico computer, da cui si gesticono sia il simulatore che le telecamere di Palermo. A Palermo sono invece impiegati due computer: uno per la gestione remota del simulatore di paziente e l'altro, un server, per permettere a tutto il personale dell’ISMETT di assistere alla simulazione indirettamente, da un'altra sala, collegata in streaming con l'interno della sala di simulazione.
Le simulazioni sono tutte videoregistrate in modo che una volta terminate gli istruttori di Pittsburgh possono intervistare da remoto i partecipanti di Palermo. Le interviste ai partecipanti costituiscono delle vere e proprie sessioni di debriefing, esattamente come quelle condotte dai piloti dell’Aeronautica. Gli istruttori rivisitano assieme agli allievi ogni singolo momento della simulazione, focalizzando l’attenzione sui punti di interesse, al fine di migliorare le performance dei partecipanti.
Le simulazioni presso l’ISMETT proseguiranno fino ad Ottobre 2012.





