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PMI Dome

Le migliori 100 aziende sono social

Le aziende della Fortune Global 100 investono sui social network
di Mirko Zago
Mirko Zago è laureato in scienze della comunicazione all'università di Bologna e appassionato di editoria online. Da sempre attratto dal mondo della Rete e del business, scrive per diverse realtà, trattando di imprenditoria, nuove tecnologie e IT
La rivista Fortune come di consueto ha stilato la classifica delle 100 aziende più rinomate. La classifica è stata stilata considerando quante volte sono state citate nei social network. Queste “company” hanno saputo totalizzare infatti oltre 10 milioni di menzioni sui social media in un solo mese. Queste top companies hanno saputo incrementare vertiginosamente la loro comunicazione online sfruttando i canali social. Con essa sono aumentati gli account aziendali attivi,  è migliorato il grado di interazione con gli utenti e i contenuti condivisi si sono moltiplicati.

La società Burson-Marsteller si è occupata di monitorare l’utilizzo dei social network da parte delle aziende coinvolte nello studio intitolato Global Media Social Check-Up 2012. Le piattaforme considerate dall’indagine sono stati Twitter, Facebook, YouTube, Google Plus e Pinterest.

I dati più interessanti sono rappresentati dall’incremento dell’utilizzo di Youtube: se nel 2010 le aziende analizzate avevano un grado di presenza nel network di condivisione di video del 50% ora la percentuale sale al 79% con oltre 2 milioni di visualizzazioni e 1.669 iscritti per ogni canale. Twitter ha segnato però la svolta: 50 milioni di tweet quotidiani del 2010 sono diventati oltre 340 milioni di oggi, con un grado di presenza nel social network dell’82% delle aziende considerate (il numero di follower è mediamente triplicato passando da 5.076 a 14.709). Il 74% delle aziende rientrate nella top 100 hanno un profilo Facebook mentre nel 2010 erano il 54% (il numero di like è mediamente aumentato del 275% rispetto al 2010). 

L’indagine ha evidenziato che questi canali sono fondamentali per la creazione della brand awareness con uno slittamento dalle azioni di engagement e il coinvolgimento degli utenti verso la creazione di contenuti e la loro erogazione. E’ così che ad esempio il 93% delle pagine aziendali su Facebook sono aggiornate settimanalmente e il 70% delle aziende dimostra attenzione per la risposta dei commenti pubblicati dagli utenti. I nuovi arrivati Google + e Pinterest sembrano aver conquistato rapidamente le aziende più attente alla comunicazione. Al primo servizio si sono già registrate il 48% delle aziende top mentre il 25% ha un account su Pinterest. 


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