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PMI Dome

L'Italia insegue la digitalizzazione

Internet panacea per tutti i mali? Un festival gli rende omaggio ponendo grandi prospettive per il futuro
di Mirko Zago
Mirko Zago è laureato in scienze della comunicazione all'università di Bologna e appassionato di editoria online. Da sempre attratto dal mondo della Rete e del business, scrive per diverse realtà, trattando di imprenditoria, nuove tecnologie e IT
Internet è ormai ritenuto all’unanimitĂ  un’arma vincente per le aziende che non si accontentano di un business prettamente “casalingo”. Le opportunitĂ  offerte dall’era della digitalizzazione riserbano un potenziale enorme che merita di essere sfruttato appieno anche se i nostri imprenditori ancora faticano a comprenderlo. I 3 miliardi che il nostro governo si appresta ad investire con il Decreto Digitalia sono il segno tangibile della necessitĂ  di un intervento istituzionale per salvaguardare la crescita futura e gettare le basi per una radicale rivoluzione culturale prima, ed economica subito dopo. Anche il mercato del lavoro è strettamente connesso a questa rivoluzione. La Francia ad esempio ha saputo creare 1 milione e 200mila posti di lavoro in un quindicennio proprio grazie alla digitalizzazione in corso. Anche l’Italia ha mosso qualche passo in avanti, ma i posti creati si sono limitati a 700mila palesando che qualche intoppo da vincere ancora esiste.    

Francesco Sacco, docente e ricercatore del dipartimento Management e Tecnologia dell’Università Bocconi di Milano sostiene che “con la digitalizzazione si possono toccare tutti i temi strutturali dell’economia italiana: aumentare la produttività del lavoro, la trasparenza dell’economia e la competitività del sistema – e aggiunge – non riesco a immaginare nessun tema della crisi italiana che non possa essere affrontato con un meccanismo di mercato appoggiato ad Internet”.

E’ Internet il vero protagonista della nostra epoca. La rete permette di fare sistema, investire risorse limitate ottenendo benefici reali, permette di superare i confini geografici, creare nuove declinazioni di business, porre le basi per una vita migliore. Internet può essere considerato la metafora di una nuova forma di futuro. Questo nuovo “corso” è chiesto tanto dalle imprese quanto “dalla democrazia stessa, dall’economia, dall’informazione, dalla scuola, dalla pubblica amministrazione, dalla sanità, dall’arte, dalla scrittura, dalla musica, dal management, dalla filosofia, dalla polis, dall’energia, dalle città, dalla sostenibilità e non solo”. Sono queste le parole del direttore dell’Internet Festival, Edoardo Fleischner

Internet Festival, un omaggio alla Rete
Nuove forme di futuro si terrĂ  a Pisa tra il 4 e il 7 Ottobre. Ponti digitali è il filo conduttore dell’edizione 2012. Il Festival esplorerĂ  le connessioni, i legami, le relazioni che, grazie a Internet, ridisegnano e plasmano, a livello globale, il paesaggio sociale, economico e culturale. 
Le aree tematiche che verranno affrontate nel corso della kermesse sono articolate in tre percorsi.

INTERNET FOR CITIZENS
Dedicata al tema della Democrazia digitale esplorerà le nuove forme di sviluppo e aggregazione urbana mediate dalla Rete e approfondirà gli aspetti che legano la partecipazione all’espressione della rappresentanza politica, anche in relazione all’attualità (Elezioni americane, elezioni italiane…). Sarà l’occasione per entrare in contatto con idee ed applicazioni innovative al servizio della vita quotidiana in settori come la sanità, la mobilità, la pubblica amministrazione. E’ l’area che ospiterà eventi ed incontri legati all’Agenda Digitale.

INTERNET FOR MAKERS
Analizzerà il tema delle Imprese e dell’Economia secondo i nuovi paradigmi introdotti dalla Rete. Ospiterà format dedicati alla presentazione di startup sia in forma di contest organizzati (“Storming pizza” a cura di H-Farm, gli Indigeni digitali, l’Appcircus) sia in forma di ignite/elevator pitch; dialoghi e confronti fra imprese, studiosi, ricercatori e amministratori su temi differenti: Open data & services e Cloud computing, tra gli altri; keynote speech tematici; consulenze organizzate; eventi networking e altro ancora.

INTERNET FOR TELLERS
Discuterà della Rete come veicolo di espressione e opinione laddove diritti e libertà subiscono limitazioni e censure amplificando voci dissidenti, minoritarie e perseguite, evidenziando anche come la Rete possa essere efficace punto di ascolto per mettere a punto strategie politiche mirate. Porrà l’accento sui meccanismi di costruzione dell’informazione mostrando studi, ricerche e applicazioni che aggregando e disgregando la massa informativa della Rete consentono di individuare scenari, tendenze e sviluppi proiettati nel futuro e di ricavare analisi ed approfondimenti di aspetti diversi della contemporaneità. Costituirà una tappa essenziale nel dibattito “non finito” sul tema del valore della Rete come generatore e diffusore di saperi e conoscenze competenti.

Il pubblico potrĂ  scegliere di assistere (e partecipare interagendo) ai convegni e ai forum con esperti, docenti e scienziati di fama internazionale (IF keynote Speech). Le scuole, dalle elementari alle medie superiori avranno la possibilitĂ  di frequentare i diversi laboratori organizzati per loro (IF Labs). Numerosi anche gli eventi trasversali, educativi e ludici, dai concerti ai momenti dedicati al gusto (IF Events).

La parola alle istituzioni
Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha commentato questa prima edizione sottolineando quali sono i punti da vincere per il futuro. “Per me Internet è un bene comune, come l'acqua. Per questo ci siamo impegnati in questa avventura di organizzare, a Pisa, il primo Internet Festival. La sfida digitale ci porta a compiere scelte decisive per il futuro della Toscana, per la sua economia, per i suoi giovani. L’obiettivo della Regione è di arrivare entro il 2015 a garantire banda larga a 20 megabit sull'intero territorio, ma l’infrastruttura tecnologica non è tutto. Accanto al digital divide puntiamo a superare anche il cultural divide con una serie di eventi tra cui il più importante sarà l’Internet Festival. Si svolgerà a Pisa, una città che con le sue università e i numerosi centri di ricerca è da sempre all'avanguardia in questo settore. un appuntamento di grande attualità, nel quale parleremo delle immense possibilità offerte dalla rete. L’Internet Festival rappresenta un ponte verso il futuro e non è un caso che avvenga nella Toscana dei diritti e delle opportunità”, ha concluso il presidente.

Perché un festival dedicato ad internet proprio a Pisa?
Gli organizzatori hanno ribadito più volte che la scelta della città è emblematica. Pisa è conosciuta e come la culla dell’informatica italiana (all’Università di Pisa nasce il primo corso di laurea in informatica d’Italia nel 1969), campo in cui ospita una concentrazione unica di competenze e attività, sia di tipo scientifico che economico. Ha sede a Pisa l’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) del CNR, che svolge attività di ricerca scientifica e tecnologica nel settore di Internet e che gestisce il Registro di tutti i domini con suffisso .it (il primo venne registrato 25 anni fa, ora siamo a quota 2,5 milioni). Nell’area pisana sono moltissime le piccole e medie imprese, legate al mondo dell’ICT, spesso leader di settore. Diverse hanno sede presso il Polo NewTech, Polo scientifico e tecnologico di Navacchio. Infine il primo calcolatore nacque a Pisa più di 50 anni fa e che, venendo ai giorni nostri, la città toscana detiene il record mondiale di trasmissione dati via internet (1200 Gigabit al secondo, pari a oltre un Terabit, registrati dai ricercatori della Scuola Sant'Anna e Cnit).

Internet, presente e futuro
La sfida alla digitalizzazione può rappresentare per l’Italia l’opportunitĂ  per un riscatto. Mentre nuovi paesi emergenti stanno facendo a gara per conquistare fette sostanziose di pubblico dalle quali dipende il loro futuro economico l’Italia risente ancora di un retaggio culturale ancorato al passato. Si rendono necessarie nuove infrastrutture per combattere il divario digitale ed estendere la rete in fibra ottica che permetterebbe una comunicazione piĂą efficace, un aumento della produttivitĂ  e un risparmio di denaro oltre che di tempo, amplificando le opportunitĂ  di business. Ma non si tratta solo di commercio. Dalla digitalizzazione trarranno beneficio anche le pubbliche amministrazioni e di conseguenza i cittadini tutti. Il governo sta mostrando di voler fare sul serio. 
Le nuove proposte al rientro dalle vacanze prevedono una nuova spinta all'introduzione di tablet ed e-book nelle scuole per migliorare la didattica, piĂą opportunitĂ  di ricorso al telelavoro, opportunitĂ  di e-learning per i dipendenti pubblici, la richiesta di ricette online e la consultazione del fasciolo sanitario elettronico. Smart cities sarĂ  un termine che in futuro ricorrerĂ  spesso. La loro creazione teorica risale giĂ  a diversi anni fa ma nel concreto i primi mattoni si iniziano a posizionare ora. I punti principali su cui poggeranno sono la possibilitĂ  di utilizzare le applicazioni sviluppate dalle diverse cittĂ  intelligenti in un ambiente di condivisione, una nuova piattaforma comune per l’e-procurement tecnologico della pubblica amministrazione, innovativi strumenti di finanza innovativa come ad esempio il crowd funding e i social impact bonds che permetteranno il reperimento di fondi privati da utilizzare per progetti di valenza sociale. Il futuro è nelle nostre mani, internet rappresenta il comune denominatore di tutte le tappe di crescita. Il Festival di Pisa vuol essere un omaggio ad un’invenzione epocale che ha cambiato i nostri stili di vita ed ha dato un impulso unico alla crescita civile prima che economica. La sua influenza nella nostra vita sarĂ  destinata a crescere in maniera esponenziale nell’avvenire. E’ un processo a cui non ci si può sottrarre, gran parte dell’esito dipende direttamente dall’uso che “noi” ne faremo. 


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