Sono stati in molti a prendere parola al Forum Ambrosetti di Cernobbio, ma le parole che tuonano pesantemente ancora oggi sono quelle del Ministro Severino in tema di corruzione.
“Secondo le stime della Banca Mondiale, la crescita del reddito potrebbe essere superiore del 2-4% con un'efficace lotta alla corruzione; dove la corruzione è più bassa, il settore delle imprese cresce fino al 3% annuo". Dunque, oltre alla crisi, sembra proprio che la zavorra che impedisce la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese è proprio la corruzione.
Non è certo una novità dal momento che già il Trasparency International aveva ribadito come il nostro Paese fosse hai vertici della classifica per corruzione in Europa, insieme a Spagna, Portogallo e Grecia. Ma anche l’Ocse, nel rapporto del mese di Giugno, aveva proprio individuato nella corruzione “una delle cause che spiegano la bassa crescita in Italia”.
Secondo il Ministro è necessario, dunque, intervenire nel più breve tempo possibile per combattere questo male che affligge le Pmi e che si abbatte con effetto domino su tutta l’economia italiana. Certamente, questa è una presa di posizione che rappresenta il volere dell’attuale Governo. Lo stesso presidente del consiglio, Mario Monti, intervenendo al Forum ha affermato “La legge sulla corruzione serve, anzi è essenziale all'Italia per essere competitiva!”.
Sul tema sono però presenti molte convergenze politiche, in particolare a mettere il bastone tra le ruote al piano governativo ci pensa il PDL, soprattutto per ciò che concerne la questione intercettazioni. Ma la capogruppo in Senato del PD afferma a riguardo che “voler legare l'approvazione dell'anticorruzione al Senato al provvedimento sulle intercettazioni e a quello sulla responsabilità civile dei magistrati inserito nella Comunitaria significa solo voler bloccare tutto”. PD E UCD, infatti, sono tra i promotori dell’approvazione del testo al più presto possibile. Chi invece boccia il testo è l'IDV. Antonio Di Pietro è convinto che serva una legge ma che quella approdata in Parlamento non sia giusta. Però, l'ex pm ha anche ribadito la distanza dal partito di Berlusconi aggiungendo che
“ il progetto per limitare le intercettazioni e quello sulla responsabilità civile dei magistrati non hanno nulla a che vedere con la lotta alla corruzione
” .





