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PMI Dome

Gli oligopoli che bloccano le innovazioni

Le start-up più innovative in ambito ICT e New Media finiscono per essere inglobate da Apple, Google, Facebook e Amazon.
di Fabrizio Scatena
Fabrizio Scatena è consulente aziendale e si occupa di marketing, sales management, servizi editoriali per la comunicazione d’impresa e formazione professionale. Laureato in Sociologia, ha conseguito un Master in Marketing, Comunicazione Web e Nuovi Media ed un programma accreditato in Project Management.
Secondo Steve Strauss, docenti di Economia ad Harward e collaboratore dell'Huffington Post, le start-up che crescono troppo finiscono per essere acquisite dalle società guidate da Cook, Page - Brin, Zuckerberg e Bezos.

L'innovazione è a rischio? La tesi di Strauss è sicuramente radicale, perché sostiene che proprio nel mercato ICT, caratterizzato da livelli molto alti di imprenditorialità e innovazione, si verificherà una competizione oligopolistica fra i quattro grandi big dell' hi-tech.

Se infatti una start-up inventa una killer-application (un prodotto di successo costruito su una determinata tecnologia, grazie al quale la tecnologia stessa penetra nel mercato, imponendosi rispetto alle tecnologie concorrenti) i 4 big dell' hi-tech la acquisiscono velocemente per assicurarsela, e togliere di mezzo un competitor minaccioso.

Spesso le start-up sono aziende di piccole dimensioni, caratterizzate da elevata flessibilità, autonomia organizzativa ed alto grado di innovazione tecnologica. Queste caratteristiche a volte scompaiono se le aziende si ingrandiscono, divenendo veri e propri “dinosauri”, lenti e routinari.

Inoltre le start-up tendono a iperspecializzarsi in una nicchia di mercato, sviluppando prodotti e servizi che difficilmente potrebbero essere ideati in aziende più grandi.  

Le grandi aziende che oggi cercano di acquisire nuove quote di mercato puntano sulle nicchie, avendo ampiamente colonizzato i mercati di massa. Per conquistare le nicchie possono agire autonomamente al proprio interno, oppure rivolgersi all'ambiente esterno, osservando ed attendendo le innovazioni realizzate dalle strat-up, per poi inglobarle nella loro orbita.

Questa dinamica, nella visione di Steve Strauss, rafforzerebbe ancor di più la posizione dominante di Apple, Google, Facebook e Amazon minimizzando sul lungo periodo l'innovazione, e la possibilità di sviluppare un mercato veramente concorrenziale. 

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