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PMI Dome

I 7 motivi per affidarsi al Cloud Computing!

Dalla convenienza, alla semplicità di utilizzo, passando per l’immediatezza e la sicurezza della tecnologia cloud. Ecco le sette motivazioni che rendono appetibile la “nuvola” a PMI e startup
di Flavio Calcagno
Flavio Calcagno è junior project manager e si occupa principamente di project planning e opportunitĂ  di investimento. Laureato in Scienze Politiche e specializzato in Governo dell’Unione Europea e Politica Internazionale è da sempre affascinato dal mondo dell’editoria e dell’informazione digitale. Scrive per conto di diverse realtĂ  in ambito sociale e imprenditoriale. 
Convenieza, immediatezza, flessibilità e semplicità d’uso, sono solamente alcune dei fattori che rendono il cloud computing vantaggioso per PMIe startup. In totale Stefano Cecconi, amministratore delegato dell’italiana Aruba, ha individuato almeno sette suggerimenti per convincere imprese alle prime armi e piccole e medie realtà imprenditoriali della validità della soluzione cloud.

Partendo dalla convenienza, Cecconi, che di mestiere fornisce servizi di Web hosting, email, Pec e registrazione domini, assicura che la tecnologia cloud, permette di creare infrastrutture IT e di realizzare ambienti virtuali in cui è possibile memorizzare dati da condividere senza che ciò implichi investimenti iniziali elevati, costi di attivazione, spese nascoste o a consuntivo.  Questo perchĂ© si basa su un modello “pay per use” che permette di spendere lo stretto necessario, senza la necessitĂ  di stipulare canoni annuali o di stringere lunghi vincoli (è possibile fruire del servizio anche per un’ora). 

L’immediatezza della tecnologia cloud invece, si esprime nella creazione di infrastrutture IT o nella realizzazione di storage, dove è possibile memorizzare i dati da condividere in tempo reale, facendo risparmiare l’utente nelle tempistiche necessarie per l’esecuzione di un nuovo progetto o di una nuova idea ad esempio.

Si tratta inoltre di uno strumento flessibile, poiché la scalabilità del servizio Cloud e la fruizione delle risorse in maniera granulare permettono di modificare la propria infrastruttura IT, aumentando o diminuendo ad esempio ognuna delle risorse presenti – CPU, Spazio Disco, RAM – a seconda delle necessità contingenti. Emblematico, secondo Cecconi, è il caso della gestione di un evento online, in cui è necessario che il server si attivi solo per un determinato lasso di tempo, o per uno store digitale che stia affrontando un periodo di picco, quale ad esempio quello dei saldi. La soluzione Cloud è ideale in questi casi per espandere la propria infrastruttura nel lasso di tempo desiderato.

I servizi di Cloud inoltre sono semplici da utilizzare poichĂ© sono “a misura” delle esigenze di coloro che ne usufruiscono e si basano su strumenti facilmente gestibili. Tra questi ad esempio, ci sono i tool di gestione, che permettono in maniera molto intuitiva di disegnare facilmente l’infrastruttura virtuale desiderata, o strumenti ad hoc che consentono di immettere degli alert per automatizzare attivitĂ  di upgrade o downgrade pianificate. 

Ulteriori fattori che, secondo l’ad di Aruba, rendono appetibile il cloud computing per PMI e start up sono: il Disaster Recovery, che consente di replicare i propri dati in luoghi sicuri e di accedervi in modalità “as a service”, solo quando necessario; la sicurezza, con i dati che vengono conservati in data center che dispongono di un livello di sicurezza maggiore rispetto ad un server situato in un’azienda; l’assistenza tecnica, i cui costi sono a carico del fornitore di servizi.

In virtù di queste sette motivazioni appena elencate, Cecconi si dice fermamente convinto che il cloud computing “rappresenti una tecnologia che può contribuire allo sviluppo del Paese”, in quanto si ha davanti una modalità di fruizione delle risorse It “che si taglia su misura del cliente e si rivolge, quindi, a una molteplicità di interlocutori”.

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