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PMI Dome

Lavoro di squadra? No, grazie...

Il team di lavoro è importante, ma la maggior parte dei dipendenti vorrebbe lavorare in solitudine per evitare problemi e disguidi fin troppo stressanti
di Giovanni Barbieri
Predisposizione a lavorare in gruppo. Questo è uno dei requisiti più importanti che la maggior parte dei datori di lavoro e delle aziende valutano nell'esaminare le candidature dei nuovi collaboratori e dei futuri dipendenti. Essere troppo eclettici, individualisti o accentratori rischia di far perdere opportunità lavorative importanti, che andrebbero poi assegnate a persone più collaborative e meno egocentriche. Dopo le assunzioni, però, iniziano i problemi. 
Litigi, discordie, dispetti e malelingue e le persone più remissive si trasformano in vere e proprie iene.

Il motivo? Sarebbe da ricercare nella vera volontà delle persone di lavorare da sole o comunque nella loro convinzione che in solitudine otterrebbero risultati migliori e con minore lentezza.

A dimostrare quanto detto, c'è una ricerca dell'Università di Phoenix, condotta su oltre 1000 lavoratori americani, che dimostra come la maggior parte dei dipendenti vorrebbe lavorare in realtà per conto proprio.

Dall'indagine, infatti, è emerso che il 95% vede nel gruppo un importante sostegno, ma che al contempo nel 76% dei casi non vorrebbe stare a contatto con i colleghi e non sopporta l'attività svolta gomito a gomito. 

A parlare, in questi casi, sarebbero le esperienze negative vissute. Agli occhi del 68% degli intervistati il proprio gruppo risulta disfunzionale, soprattutto a causa dei litigi, di cui il 40% degli intervistati è stato testimone almeno una volta e per cui il 15% del campione ha assistito addirittura a vere e proprie risse.

Ed ancora. Lo "scaricabarile" infastidisce il 40% degli intervistati, che raccontano di colleghi che incolpano qualcun altro quando c’è un problema, e il 32% riferisce di aver subito il diffondersi di falsità ad opera dei colleghi.

Questo trend getta un ombra su un aspetto importante delle aziende moderne, quasi tutti organizzate in gerarchie e gruppi di lavoro, preoccupando non poco i reparti HR. Proprio i dipartimenti delle risorse umane iniziano ad avvertire una certa urgenza nell'arruolamento di figure professionali e nell'organizzazione di attività focalizzate sulla risoluzione dei conflitti, la mediazione fra le persone e la gestione dei gruppi di lavoro.

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Commenti
1Commento

RE: Lavoro di squadra? No, grazie...

sono d'accordo che lavorare in gruppo in collaborazione senza padroni, con ognuno le proprie responsabilità, ma tutti insieme con un unico fine, sia molto più producente e gratificante, a me personalmente, essendo cuoco, mi piacerebbe trovare un pizzaiolo, un cameriere, un barista, una educatrice d'infanzia, un amante animali e creare insieme un ritrovo bello e piacevole dove famiglie con figli e animali potrebbero passare fine settimana tranaquilli, mangiando, divertendosi, in compagnia dei figli e dei propri animali.

Inviato da stefano zullo

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