Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di Edizioni Master S.p.A.
Si No
Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di aziende terze.
Si No
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La situazione delle PMI laziali tra crisi e opportunità

Intervista a Vincenzo Elifani sulle problematiche che stanno attraversando le PMI laziali, con uno sguardo alle possibili opportunità per risollervarsi da questo periodo di crisi
di Fabrizio Scatena
Vincenzo Elifani è Vice Presidente nazionale di CONFAPI, presidente di CONFAPI LAZIO e presidente di UNIONSERVIZI CONFAPI. Imprenditore ed economista, è attivo da oltre 20 anni nel mondo dei servizi alle aziende e dell’associazionismo imprenditoriale romano. È una figura chiave per interpretare scenari presenti e futuri delle PMI. Fabrizio Scatena lo ha intervistato per i lettori di PMI-Dome.

Buongiorno Presidente Elifani. Prima di iniziare a parlare approfonditamente della situazione delle piccole e medie imprese nel Lazio, potrebbe darci qualche informazione su Confapi?
Certamente. Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, è nata nel 1947 e rappresenta oggi gli interessi di oltre 100.000 imprese manifatturiere, con circa 2 milioni di dipendenti. È una parte sociale riconosciuta e come tale svolge la funzione di rappresentanza dell'identità, degli interessi e delle aspettative della piccola e media industria italiana nei confronti delle istituzioni pubbliche. In oltre sessant'anni di storia, ha contribuito alla crescita dell’economia italiana, sostenendo e supportando le PMI in tutte le scelte dettate dal cambiamento degli orizzonti economici e sociali.

Presidente, dopo questa breve ma esaustiva presentazione, direi di addentrarci sul tema dell'intervista, con una domanda "secca": qual è lo scenario delle  PMI nel Lazio?
Il Lazio, con circa 6 milioni di abitanti, rappresenta il 10% dell’intera popolazione italiana.  Anche la demografia delle imprese presenti nel Lazio rispetta le proporzioni nazionali. Sono presenti circa 600.000 imprese su un totale nazionale di oltre 6 milioni di imprese nazionali e anche la forza lavoro (2,5 milioni di addetti) rappresenta circa il 10% del totale nazionale. Nella provincia di Roma è localizzato circa il 70% dell’intera popolazione della regione Lazio e anche il numero delle imprese produttive è situato nella provincia di Roma, più o meno con le medesime percentuali. I principali settori produttivi della regione sono rappresentati dai Servizi (turismo, trasporto e comunicazione, banche e assicurazioni, e altri servizi in genere), dall’Industria (edile, alimentare, farmaceutica e meccanica), dal Commercio e dall’Agricoltura. In questo scenario due dati sono sicuramente da migliorare: l’export e l’occupazione. Infatti, per quanto riguarda l’export, il Lazio è lontano dalle buone performance del nord-est italiano. Mentre per quanto riguarda l’occupazione, purtroppo, la percentuale dei non occupati della nostra regione è leggermente maggiore rispetto alla media nazionale.

Che problemi e che opportunità prevede per le imprese del Lazio?
Naturalmente dietro ai numeri ci sono le persone: gli imprenditori e i loro dipendenti, che dedicano energie e passione e che solo grazie a questo sano atteggiamento riescono ancora a contrastare la crisi. Purtroppo, però, non tutti ci riescono, e molti imprenditori vivono situazioni difficilissime: alcuni sono costretti a chiudere o a vendere ad imprenditori stranieri marchi dell’eccellenza italiana; altri devono soggiacere ai meccanismi dell’usura oppure svendono l’azienda a personaggi legati alla criminalità organizzata favorendo così l’infiltrazione di associazioni mafiose nell’economia sana del nostro Paese. Ritengo che sia proprio su questo tema che lo Stato dovrebbe fare qualcosa di più, iniziando a dialogare ed interagire con le parti sociali per creare un “Sistema Paese” che aiuti e protegga realmente le imprese in difficoltà e faccia da scudo alle aggressioni predatorie o criminali.
Però, non vorrei soffermarmi solo sui problemi, che purtroppo sono noti a tutti, ma anche provare ad offrire proposte concrete per cercare di migliorare le prospettive future delle nostre imprese. Ritengo fondamentale, per cercare di uscire da questo momento di crisi, procedere senza indugi verso riforme che diano maggiore libertà d’impresa e che facilitino la libera concorrenza. Un tema che mi è caro è l’internazionalizzazione delle PMI. In questo particolare momento, per le imprese italiane ci sono grandi opportunità che provengono dai mercati esteri. Dai paesi del mondo arabo, dalle repubbliche dell’ex Unione sovietica e dai paesi dell’America Latina giungono tante richieste di prodotti e/o di collaborazioni con aziende italiane, perché in quelle aree, ad altissimo tasso di crescita, il “Made in Italy” è ancora, più che mai, apprezzato e richiesto.
Seguo anche con grande interesse le continue scoperte nel campo  dell’innovazione digitale in quanto ritengo che in questo settore le imprese troveranno grandi opportunità per il futuro. Occorre investire il più possibile per colmare il gap che ci separa dai nostri vicini europei, puntando molto di più alla collaborazione con il mondo dell’università

Quali sono i progetti di Confapi Lazio per il 2013?
L’attività associativa sarà incrementata per offrire sempre più servizi a chi ci segue. Oltre ai servizi già offerti che vanno dalla formazione in azienda all’assistenza nelle relazioni sindacali, dall’assistenza all’export al supporto al credito, ci impegneremo con sempre più forza per dar voce ai nostri imprenditori che chiedono uno Stato più moderno, con meno vincoli all’attività economica, con meno costi nella pubblica amministrazione, con una giustizia più efficace ed efficiente e, soprattutto, con un mercato del lavoro più aperto e flessibile alle reali esigenze dei tempi che stiamo vivendo.
Continueremo inoltre ad essere vicini agli imprenditori in modo sempre più capillare, come testimonia, ad esempio, la recente apertura di una delegazione a Latina che si unisce alle altre già presenti nel resto della nostra regione.

Vorrei chiudere con un’ultima domanda: i suoi obiettivi personali in quanto Presidente di Confapi Lazio?
Ho accolto questa carica con grande entusiasmo e senso di responsabilità perché credo decisamente nella forza dell’unione  e nelle opportunità che il mondo associativo può offrire agli imprenditori. Personalmente, io sono e resto un imprenditore, quindi il mio obiettivo personale è quello di continuare a fare bene il mio lavoro. Però, in questo particolare momento della mia vita professionale, in cui ricopro anche importanti cariche in ambito associativo, è mia intenzione dare un contributo concreto sia alla mia Associazione sia ai colleghi che ne fanno parte. 
Infine, nell’ambito del mio mandato, mi piacerebbe poter riuscire a ricomporre la separazione che si è creata, qualche tempo fa, tra Federlazio e Confapi ricongiungendo così una consistente parte delle energie imprenditoriali della nostra regione. Questo obiettivo mi sta particolarmente a cuore anche per i motivi legati alla mia storia personale: ho iniziato a frequentare Federlazio all’età di 23 anni, appena entrato nel mondo del lavoro, e ho fatto parte di quell’associazione per tantissimi anni. L’ho sempre considerata un’associazione di qualità, composta da grandi e seri imprenditori e da dirigenti e funzionari di primissimo livello. È un mio vivo desiderio riuscire quindi a riunire, con condizioni soddisfacenti per tutti, due realtà che condividono già gli stessi obiettivi e che unite potranno rappresentare e sostenere al meglio il mondo delle PMI laziali. 

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:

I servizi di informazione di i-dome.com in Feed RSS

Perché equiparare la blogosfera con le testate giornalistiche tradizionali?

Si può fare del buon giornalismo anche senza alcuna tessera professionale, ma c’è chi afferma che nella blogosfera, c’è una netta prevalenza delle opinioni rispetto alle notizie. Riflessioni sul Fact-Checking e il Blog Power.

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

Pianificare le ferie con Excel

Perché aspettare l’ultimo momento per definire le vacanze in azienda? Grazie al foglio di calcolo, è facile realizzare il piano ferie e garantire, allo stesso tempo, la continuità delle attività

Accesso rapido