Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di Edizioni Master S.p.A.
Si No
Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di aziende terze.
Si No
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Think Insights: strumenti marketing a portata di clic

Il colosso di Montain View lancia la nuova versione della piattaforma dedicata a professionisti  e agenzie che intendono fare marketing
di Mirko Zago
Google intenzionata a potenziare i servizi indirizzati a professionisti e aziende ha ufficializzato la nuova versione di Think Insights, un sito che si propone di fornire analisi in stretta connessione con l’industria del marketing. La volontà è di fornire i giusti strumenti di analisi agli operatori che decidono di operare in rete considerando nuove nicchie di mercato, i trend e le abitudini di consumo misurato attraverso strumenti puntuali ed efficaci. Il sito online in fase beta dalla fine del 2011 da oggi accresce le tematiche trattate e diventa uno spazio più completo e dinamico inserendo ampie trattazioni sul digital marketing accompagnato da esempi di campagne creative da cui attingere. La nuova versione è stata accompagnata da questo invito: “Abbiamo lanciato Think per aiutarvi a restare aggiornati sulle ultime novità riguardanti il digital marketing e per fornirvi le informazioni necessarie a promuovere il vostro business creando campagne efficaci. Esplorate ora il sito e, se sarete soddisfatti di quanto offerto, iscrivetevi alla Think Letter per ricevere aggiornamenti mensili sui contenuti più popolari”.

L’aggiornamento del sito è settimanale e prevede l’integrazione continua di contenuti e di applicazioni di strategie di marketing in diversi settori industriali. Numerose sono le case history analizzate, si va da Adidas alla Hyundai, passando per Nike e Intel. Il sito appare suddiviso in vari mini siti ciascuno utilizzato come vetrina per presentare dati, casi di successo, consigli. Particolarmente interessante è il capitolo “creative-sandbox” che raccoglie una serie di campagne marketing particolarmente riuscite che mischiano la creatività e l’innovazione digitale. Oltre 300 campagne in continua espansione (chiunque può sottoporre la propria campagna) ricercabili facilmente attraverso l’applicazione di filtri di ricerca scegliendo per tipologia, presenza di video, utilizzo di tecnologie o prodotti sviluppati da Google. 

Industria
Il capitolo “Industries” è suddiviso per settori, dalla pubblicità all’automotive, al B2B, servizi finanziari, salute, tecnologia,viaggi, dettaglio, organizzazioni governative e no profit, moda, educazione, vendita di beni. Cliccando ad esempio su viaggi e turismo si viene dirottati in una pagina dalla grafica accattivante e semplice al tempo stesso che raccoglie statistiche, dati e ricerche sulle abitudini di viaggi dei turisti inerenti all’utilizzo di smartphone e tablet e come questi strumenti hanno modificato il comportamento dei viaggiatori. Consultando automotive ci si accorge come il mercato automobilistico debba impegnarsi maggiormente nello sfruttare la rete. Dagli studi emerge infatti che i nuovi compratori d’auto nel 63% dei casi hanno già un modello in mente, ma solo il 20% di loro sono stati influenzati ricercando informazioni online. Ancora interessante è constatare come Youtube sia particolarmente efficace per l’industria cinematografica. Nel 2012 sono stati visualizzati i trailer di film ben 170 milioni di volte. 

Marketing
Marketing objectives” offre invece spunti su come costruire credibilità e onorabilità del marchio, la cosiddetta brand awareness. Anche in questo caso sono presentate campagne pubblicitarie particolarmente efficaci nel rafforzare il marchio. Tra esse spicca un contest su Youtube lanciato da Intel che coinvolge gli utenti chiamati ad inviare foto e video  poi veicolati come si trattasse di una miniserie televisiva della durata di 5 mesi. Si tratta della campagna con il più alto tasso di conversione dell’investimento sul l’obiettivo, raggiunto entro le prime tre settimane dal lancio. Interessante il capitolo che illustra le tecniche per condurre il consumatore ad acquistare i prodotti partendo dalla costruzione di una convinzione iniziale. Un percorso in evoluzione che necessita di lavoro di squadra, genialità e attenzione al dettaglio e all’innovazione. Tra i casi presentati vi è quello di Kristian Segerstrale, fondatore di due software house per giochi per cellulari, prima di divenire direttore del reparto digital per Electronic Arts. Questo ragazzo vede un futuro fatto di mobilità, connettività e potere alla rivoluzione  per mezzo dei computer. Tale rivoluzione sta stravolgendo l’industria dell’intrattenimento digitale che sempre più richiede la competenza di sviluppare prodotti multi piattaforma. E’ fondamentale a questo punto conoscere i consumatori, ciò che richiedono e in che tipo di esperienze di gioco vogliono essere coinvolti.  La connettività ha trasformato il modo in cui la Electronic Arts fa business. "Ora stiamo sviluppando servizi in cui ciò che fai dopo aver messo il prodotto in mano all’utente è importante. Non si tratta più di misurare quanti gochi sono stati fisicamente venduti, piuttosto quanti utenti si è riuscito ad “agganciare” – dichiara Segerstrale.
Altri dati da consultare e di estremo interesse sono quelli che si possono rintracciare alla voce Drive Sales, ovvero analisi di come i brand riescano a guidare e massimizzare le vendite attraverso canali e strumenti nuovi. Anche in questo caso il “mobile” fa da padrone. Grow Loyalty & Retention si occupa invece di dimostrare come i leader di mercato incoraggino e accrescano il business grazie al ritorno dei clienti esistenti. Viene mostrato come l’utilizzo di Wildfire's Social Marketing Suite possa aiutare nella creazione di campagne dal gusto social con una redemption molto elevato. Viene citato il caso di Annie's Homegrown, ceo di una grande azienda alimentare che ha deciso di affidarsi a tale strumento per lanciare una nuova pizza surgelata. Creando un contest che ha coinvolto utenti di YouTube, Facebook, Pinterest and Twitter si è riusciti a premiare 12,000 utenti attraverso coupon di sconto con una redenzione del 25%. 

Pubblicità
Il capitolo dedicato alla pubblicità affronta i diversi tipi esistenti, fornendo una serie di esempi ad hoc. Si parla di cross media, display, mobile, search, social, video. E’ qui si trova una analisi della campagna di Intel precedentemente citata. 

Prospettive
Perspectives in inglese. E’ il capitolo che forse affascina di più. Una serie di idee innovative e se vogliamo provocanti che  se correttamente applicate danno vigore al business. Non solo giri di parole e divagazioni ma casi concreti, documentati e accompagnati da dati. Particolarmente ispirante è la sezione dedicata alla proprietà delle notizie (tema in cui Google tra l’altro è particolarmente coinvolto). Internet ha dato ai brand un nuovo modo di connettersi con i consumatori e essi stanno iniziando ad approfittarne. Secondo uno studio condotto da Global AdView Pulse, la pubblicità digitale in tutto il mondo è in crescita del 12,1% nel 2012 diversamente da tutti gli altri media. Si tratta di una strada tortuosa specie per gli altri media, soprattutto giornali e riviste che devono necessariamente trovare una  via per ottenere profitti dall’online. La combinazione difficile tra fare business e cercare aziende interessate a finanziare gli editori facendo pubblicità online deve fare i conti con una crisi diffusa. Oggi per fare business sono fondamentali nuovi strumenti per trattenere e attirare clienti, creando comunità e cercando eventualmente di monetizzare le risorse.  
 
Gli strumenti di Google
Google mette a disposizione vari prodotti e strumenti a supporto del business. In Insights essi sono raggruppati ed illustrati alla voce Products and Tools. Qui troviamo: Pubblicità nelle ricerche online e su dispositivi mobili, Youtube, il network globale di Google Display, Google+ per il business, la piattaforma DoubleClick Digital Marketing, Google Analytics.
Gli strumenti specifici a cui ci si può affidare sono invece: Real-Time Insights Finder, Brand Impressions, Mobile Planet Tool, GoMoMeter, Consumer Barometer, Google Consumer Surveys, Google Trends, Mobile Ads Showcase App, The Full Value of Mobile Calculator. 

Per scoprire nel dettaglio le opportunità offerte e il funzionamento dei singoli si può visitare la pagina http://www.google.com/think/products-tools/ corredata da show cases. 

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:

I servizi di informazione di i-dome.com in Feed RSS

Perché equiparare la blogosfera con le testate giornalistiche tradizionali?

Si può fare del buon giornalismo anche senza alcuna tessera professionale, ma c’è chi afferma che nella blogosfera, c’è una netta prevalenza delle opinioni rispetto alle notizie. Riflessioni sul Fact-Checking e il Blog Power.

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

A Milano si riunisce Alfresco

Una visione dall'interno di tutto il sistema dell'azienda e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni

Accesso rapido