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PMI Dome

Le nuove strategie di marketing nell’era del Web 2.0

La diffusione dei social network hanno portato le aziende ad abbandonare un approccio basato sul prodotto per focalizzarsi sempre di più sull’iterazione col cliente secondo il modello delle 4 C: Content, Connection, Communications e Community
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di Più, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
L’approccio classico del marketing focalizza le sue attenzioni sul prodotto e si basa sulle teorie delle 4 P risalenti agli inizi degli anni ’60. Si parlava allora di un marketing mix basato su Product, Price, Place e Promotion. Oggi però il Web ha assunto un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni ed è radicalmente cambiato il modo in cui le aziende si approcciano al mercato.
Non si può più sottovalutare l’influenza che possono avere i social network e diventa fondamentale per un’azienda adottare nuove strategie più al passo con i tempi. Si parla quindi di social marketing, un approccio più focalizzato sul consumatore che non sul prodotto. Nato come disciplina nel 1970 ad opera di Philip Kotler e Gerald Zaltman, il social marketing si pone come obiettivo quello di influenzare i comportamenti sociali non a beneficio del marketing, ma di beneficiare del target di riferimento e della società in generale. 

L’obiettivo principale è focalizzato sul consumatore e quindi volto a imparare ciò che le persone vogliono e hanno bisogno, piuttosto che cercare di convincerli a comprare quello che si produce. Un marketing, quindi, orientato al consumatore e non al prodotto. Serve allora un nuovo approccio e nuove strategie che possano prendere in considerazione i nuovi aspetti della vita di tutti i giorni.

Oggi, come premesso, i social network hanno assunto un ruolo fondamentale nella vita degli individui. È cambiato il modo in cui le persone interagisco e come le informazioni vengono veicolate. È fondamentale che il nuovo “marketing mix” valuti questi aspetti e possa sfruttarli per pianificare la giusta strategia aziendale. Grazie al Web, ogni individuo può essere un fattore d’influenza per gli altri ma si deve fare attenzione a non commettere l’errore opposto, ovvero quello di focalizzarsi troppo su un solo aspetto. Il nuovo marketing sociale affianca alle 4 P del approccio tradizionale le 4 C: Content, Connection, Communications e Community. Ma non tutte le piattaforme sociali soddisfano gli stessi aspetti e quindi è necessario adottare un approccio diversificato. Entriamo, dunque, nel dettaglio per scoprire come le quattro C possano influenzare positivamente il modo di fare marketing.

Content
La creazione di un flusso costante di contenuti coinvolgenti è fondamentale per avere successo. È il primo aspetto su cui lavorare perché poi è quello che spinge all’acquisto. Oggi circa il 59% dei professionisti che hanno dimestichezza con la tecnologia ricorrono ai social media per informarsi su nuovi prodotti e servizi, mentre circa il 45% li usa per conoscere nuovi brand. Per creare contenuti in grado di soddisfare i propri clienti è bene studiare i luoghi dove è presente il target a cui ci si riferisce, partecipare alle conversazioni e capire gli argomenti più battuti.

Connection
Come si gestisce la connessione con i propri clienti è il secondo aspetto fondamentale del social marketing. Molte aziende si concentrano solo su Facebook e Twitter per veicolare i loro prodotti, ma questo non è sufficiente. Ogni piattaforma sociale veicola contenuti diversi ed è quindi importante trovare quella in grado di raggiungere meglio il proprio target di riferimento. È risaputo ad esempio che LinkedIn è la piattaforma più utilizzata dai professionisti, Twitter è un canale utilizzato per diffondere notizie, YouTube è diventato lo strumento di riferimento per trovare informazioni su come fare qualcosa e poi c’è naturalmente Facebook, il social network più frequentato al Mondo che è un fantastico collettore di trend. Non vanno però sottovalutate le applicazioni mobile che possono diventare un altro punto di connessione per il proprio business perché sono sempre più utilizzate per ottenere informazioni istantanee su qualsiasi tipologia d’informazione. Ogni azienda deve creare una rete di contatti che prenda in considerazione gli “infuenzatori”, ovvero quei soggetti che hanno un seguito molto importante e che con i loro comportamenti possono influenzare quelli degli altri.

Communications
La comunicazione o conversazione non deve essere intesa solo come uno strumento per informare e pubblicizzare un prodotto. Comunicati stampa e campagne pubblicitarie sono sicuramente importanti, ma oggi un’azienda deve sfruttare le potenzialità messe a disposizione dalle piattaforme sociali per monitorare e ascoltare le esigenze del proprio target di riferimento. Un possibile acquirente spesso cerca di contattare il venditore per ottenere informazioni commerciali ed è importante riuscire a fornire una risposta nel più breve tempo possibile, ma solo la metà delle aziende controlla quotidianamente questo aspetto. Instaurare una relazione con i possibili buyer è fondamentale per ottenere successo.

Community
Oggi molti acquisiscono informazioni entrando a far parte di community formate da persone che hanno gli stessi interessi e le stesse esigenze lavorative. Si cerca quindi di fare rete per condividere esperienze e scambiarsi idee. Fare buon marketing non vuol dire creare una community che pubblicizzi un determinato prodotto, che difficilmente avrebbe un buon seguito, ma focalizzarsi su contenuti di qualità e di interesse per il target cui ci si riferisce. Oggi il modo in cui i consumatori interagiscono con le aziende è radicalmente cambiato. Ci sono attività di ristorazione che hanno chiuso per via delle recensioni negative su piattaforme sociali come Tripadvisor.  

Nell’era del Web 2.0, il successo della propria azienda non può prescindere dalle 4C del social marketing: creare i migliori contenuti possibili, cercare e collegarsi col proprio target di riferimento e sostenere un modello di comunicazione appropriato. La strategia da utilizzare non deve essere focalizzata su un solo canale ma si deve cercare di essere presenti su più luoghi. Si può, ad esempio, lanciare una campagna su Facebook, mettere un banner su un forum che parli dell’azienda e creare un blog. Per ogni luogo, poi, si dovrà utilizzare un linguaggio appropriato: più tecnico, ad esempio, su un forum e meno formale su un social network. Se si apre una pagina su una piattaforma sociale come Facebook, è importante seguirla costantemente cercando di stabilire una relazione con i possibili buyer e non abbandonarla a se stante come una qualsiasi locandina pubblicitaria: per avere successo ci vuole tempo e impegno costante. 

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