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PMI Dome

La cartolarizzazione per combattere la stretta creditizia

Questa nuova forma di finanziamento offre alle imprese la possibilità di reperire credito al di fuori del circuiti bancari
di Nicodemo Angì
I rubinetti delle banche lasciano passare soltanto poche gocce, creando non poche difficoltà alle aziende? Una soluzione alternativa esiste e si chiama cartolarizzazione dei crediti.Questo strumento, usato finora massicciamente proprio dalle banche, potrebbe essere una via diversa per accedere a finanziamenti in maniera trasparente e sicura.

Il meccanismo d'azione della cartolarizzazione prevede che un creditore ceda i propri crediti ad un soggetto terzo, che anticiperà (ovviamente trattenendosi una percentuale che coprirà le sue spese ed i rischi) la liquidità al creditore, riservandosi di esigere al suo posto il credito.

Questo tipo di cartolarizzazione avviene di solito con la formula del pro soluto, che libera il cedente i crediti dalle responsabilità dell'eventuale inadempienza del debitore. Il creditore, in altre parole, garantisce solamente l'esistenza del credito a suo favore.

Fra i vantaggi che questa soluzione presenta citiamo il trasferimento ad altri dei rischi collegati ai crediti vantati, un miglioramento dei bilanci perché si ottiene la trasformazione del credito in liquidità e la possibilità di ottenere condizioni migliori accedendo al mercato internazionale dei capitali.

La normativa attuale offre inoltre un trattamento fiscale vantaggioso e benefici legali mentre la decadenza del precedente vincolo di 18 mesi permette di ottenere la liquidità a breve termine.

Operazioni del genere non sono, ovviamente, sempre possibili: gli asset da cartolarizzare devono essere adatti a produrre i flussi di cassa necessari per il rimborso dei titoli emessi (la cartolarizzazione converte infatti un'attività indivisa in una divisa e vendibile, cioè a dire in titoli). Occorre, quindi, che le operazioni sottostanti siano standardizzate giuridicamente e finanziariamente, il loro importo complessivo sia rilevante e siano diversificate dal punto di vista economico-tecnico in modo da generare un grado di rischio stabile e quantificabile.I flussi di cassa, infine, dovrebbero essere regolari e prevedibili, eventualmente tramite l’utilizzo di tecniche statistiche.

È interessante notare che l’operazione implica generalmente normalmente la creazione, ai sensi della legge 130/99, di un intermediario specializzato (“Società Veicolo”, in inglese Special Purpose Vehicle) che si assume la titolarità delle attività ed emette i succitati titoli, in modo da “isolare” e proteggere gli asset da cartolarizzare dal patrimonio e dalle vicende del soggetto cedente.
Questo strumento sta conoscendo una fama crescente, soprattutto nel settore dei crediti sanitari e di quelli vantati delle utilities, ossia le aziende municipalizzate che erogano acqua, luce, gas e simili.

Una recente e ingente cartolarizzazione del credito è stata effettuata da Total Erg, per un importo complessivo di circa 200 milioni di euro con cessione pro soluto dei crediti commerciali per un periodo di cinque anni. L'operazione, che rifinanzia una cartolarizzazione da 150 milioni di Euro sottoscritta nel 2008 da Erg Petroli, ha visto il grande studio legale internazionale Freshfields assistere la società mentre gli istituti bancari Crédit Agricole Cib e Banca Imi sono stati assistiti da Clifford Chance.

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