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PMI Dome

Nuovo allarme della BCE: gli utili delle PMI sono calati

 Le PMI di Italia e Spagna hanno registrato il maggior calo di utili e fatturato nell’Eurozona e hanno bisogno di credito bancario
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di Più, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
Come se le cattive notizie non bastassero, una ricerca effettuata da Eurotower ha evidenziato come le piccole e media imprese italiane insieme a quelle spagnole siano quelle che hanno accusato maggiormente la crisi negli ultimi mesi registrando il peggior calo di utili.

Il periodo preso in considerazione va da ottobre 2012 a marzo 2013. La BCE fa notare come in questi ultimi sei mesi sia aumentata considerevolmente la necessità di credito cui si accompagna il problema del difficile accesso ai finanziamenti bancari a causa del peggioramento della disponibilità di prestiti. 

La Banca centrale europea fa notare come su queste difficoltà abbia pesato il peggioramento delle prospettive di crescita più in Italia che altrove. L’indagine è stata condotta prendendo in esame 7510 PMI facenti parte dei 17 Paesi dell’UE e ha mostrato come ci sia stato un aumento del 5% sulla necessità di finanziamento e un calo del 10% sulla disponibilità di prestiti bancari.

Di contro, però, c’è stato un calo del tasso di respingimento delle domande per avere prestiti che è passato dal 15% all’11%. È diminuito poi il numero di imprese il cui principale problema è proprio l’accesso al credito, passando dal 18% al 16%. La stretta creditizia è proseguita nell’ultimo mese, ma si è registrato in Italia un aumento del 3,1% dei depositi dei privati presso le banche, mentre a Cipro, visti anche gli ultimi eventi, c’è stato un calo del 3,9%.

La BCE ha fatto notare più volte come sia importante incentivare riforme per stimolare la crescita, e anche a Bruxelles si fa largo la nuova linea che vuole meno austerity. Come ha affermato in queste ultime ore il commissario Rehn, “ora è possibile allentare i vincoli”.


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