Una e-marca (passateci questa ennesima "coniugazione" del verbo e…) che non si lascia ricordare dal proprio pubblico vuol dire che non è degna di essere inserita nella lista dei "Preferiti".
Il brand è il
segno distintivo con il quale un'azienda identifica la propria offerta per differenziarla
da quella della propria concorrenza. Questa distinzione non si rende necessaria
per scopi narcisistici: è evidente che più un marchio risulterà unico maggiore
sarà la fedelt del consumatore al momento dell'acquisto.
Il brand è la promessa con cui l'azienda garantisce al consumatore che
gli fornirà un prodotto in grado di soddisfare le proprie aspettative.
Quando, in un qualsiasi negozio, dopo una scelta ragionata acquistiamo il prodotto
più costoso tra due alternative (ricordate che il prezzo è un forte strumento
di comunicazione…) stiamo credendo alla promessa di quell'azienda: nella
nostra mente essa sarà in grado di rispondere meglio alle nostre aspettative.
E questo soprattutto quando siamo di fronte al primo acquisto della categoria
(ciascuno di voi pensi all'acquisto del primo telefonino: chi ha speso 100.000
lire in più per avere un determinato modello pensa di aver agito in modo razionale
confrontando il numero di funzioni, la ricezione o la quantità di numeri memorizzabile
in rubrica?).
Il consumatore
attribuisce, nella propria mente, un valore a ciascuna azienda con la
quale entra in contatto quotidianamente: e questo valore è il risultato
di una serie di esperienze tra egli e la marca. La somma di queste esperienze
(che possono essere sia positive che negative) porta il consumatore a formarsi
un giudizio sull'offerta dell'azienda. Tutto contribuisce a formare queste esperienze:
l'acquisto, l'accesso ad un numero verde, uno spot in TV, un cartellone pubblicitario,
la visita ad un sito internet, il valore delle azioni in borsa.
E' importante che tutti i comportamenti aziendali siano in linea con i valori
che si intendono trasmettere e offrano ai consumatori esperienze positive.
Il brand equity è il valore attribuito dal consumatore ad una marca mentre il brand identity è ciò che l'azienda riesce a far percepire come valore attraverso i propri comportamenti e la strategia di comunicazione.
Ma quanto il brand può rappresentare un problema per le aziende online? Di certo molto più che un'azienda tradizionale.
Quando entriamo
in un supermercato veniamo esposti al bombardamento di migliaia di prodotti,
di marchi, di proposte.
Importante è essere ricordati e la comunicazione può far qualcosa. Ma
essere solo ricordati non basta: è necessario essere riconosciuti come
proposta di valore: e qui la comunicazione non è più sufficiente. Occorre che
tutta l'azienda si adoperi nel tentativo di dimostrare la forza del proprio
marchio.
La forza del marchio tradizionale sarà tanto più forte quanto più il consumatore entrerà in un supermercato per acquistare quel preciso prodotto (perché lo ha esaurito). Ovviamente quando il consumatore si ricorderà di aver finito la crema da barba solo sbirciando tra gli scaffali del supermercato e sceglierà quella che al momento gli sembrerà la proposta più conveniente, dovrò considerare quel marchio molto debole.
L'offerta tradizionale
è molto ampia e ciascuno di noi non può che ricordare pochi marchi per ciascuna
categoria.
Per cui, salvo alcune eccezioni, le nostre scelte si concentrano su una rosa
limitata di prodotti. E per la famosa legge della domanda e dell'offerta, quando
la domanda di un bene è bassa qualcuno ci rimane male…..
Online il problema è molto più accentuato e riconducibile a tre considerazioni:
... continua
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