Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di Edizioni Master S.p.A.
Si No
Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di aziende terze.
Si No
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Per una buona reputazione aziendale occorre un CEO social!

Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Weber Shandwick, una delle più grandi agenzie internazionali di Relazioni Pubbliche, in collaborazione con KRC Research, società che esegue ricerche di mercato specializzate in survey sulla comunicazione
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di Più, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
Lo studio, intitolato The Social CEO: Executives Tell All, è stato eseguito intervistando 630 top manager di diverse aziende che fatturano più di 500 milioni di dollari l’anno prese tra 10 nazioni tra cui tra cui anche alcuni paesi dei mercati emergenti come Cina, Brasile e Indonesia. Ebbene, secondo il 76% del campione preso in esame, un CEO attivo sui social media contribuisce alla buona reputazione dell’azienda, migliora il business e stimola la motivazione dei dipendenti.

I manager sono convinti che la CEO sociability infonde atteggiamenti positivi nello staff che considera i CEO social leader migliori rispetto a quelli unsocial. Lo studio ha rilevato che non tutti i CEO amano avere un profilo su Facebook, Twitter o altre piattaforma sociali, ma preferiscono essere social comunicando con i dipendenti attraverso la rete intranet aziendale (50%) e rendendosi visibili all’esterno attraverso il sito Web dell’azienda. Quindi per Weber Shandwick il termine social non deve essere inteso in modo restrittivo limitandosi alla partecipazione sui social network.

Ad ognuno dei tre canali utilizzati dal CEO per essere social va quindi attribuito un merito specifico. L’uso della rete Intranet migliora l’ambiente di lavoro, il sito Web contribuisce alla credibilità dell’organizzazione e l’uso dei social media la fa sembrare più innovativa.
La ricerca stima che nei prossimi 5 anni i CEO che fanno uso dei social media aumenteranno del 50% passando dal 42% di oggi al 63%. Alla domanda su quali benefici può portare la partecipazione del CEO ai social media, il campione preso in esame ha fornito le seguenti risposte:
  • per l’80% è un buon mezzo per diffondere informazioni e notizie relative all’azienda;
  • per il 78% ha un impatto positivo sulla reputazione dell’organizzazione;
  • per il 75% dà alla compagnia un aspetto umano conferendole una maggiore personalità;
  • sempre per un 75% è un utile mezzo per comunicare con i dipendenti e instaurare relazioni con i Media;
  • per il 73% dà la possibilità ai dipendenti di comunicare direttamente con il CEO;
  • per il 72% fornisce al CEO la possibilità di rimanere in contatto e comprendere cosa sta avvenendo all’interno della compagnia;
  • per il 70% ha un impatto positivo sul business dell’azienda;
  • per il 69% rende l’azienda un posto più attraente dove andare a lavorare;
  • sempre per il 69% migliora la propria credibilità sul mercato;
  • per il 67% è un buon uso del tempo a disposizione del CEO;
  • per il 64% aiuta a trovare e ad attrarre nuovi clienti;
  • per il 61% consente al CEO gestire meglio le crisi.
Più di un terzo dei manager intervistati che hanno nella propria compagnia un social CEO hanno dichiarato che egli partecipa almeno una volta a settimana ai social media. Analizzando queste attività, Weber Shandwick ha stilato quindi i sette comportamenti che dovrebbe avere un CEO per essere altamente social, che sono i seguenti:
  1. Essere presenti su più piattaforme sociali: un buon CEO pianifica una strategia per veicolare i contenuti della compagnia attraverso più canali. 
  2. Avere un blog, e creano contenuti per fornire una prospettiva e nuovi significati alle discussioni e alla lettura dei fatti.
  3. Sfruttano i vantaggi del sito Web della società, che deve essere riempito di contenuti di vario genere per offrire informazioni a chi fosse interessato. 
  4. Postano personalmente e con frequenza anche se molto probabilmente ricevono input dai loro esperti di marketing e comunicazione.
  5. Sono proiettati verso il futuro perché hanno intuito l’importanza della tecnologia e dei social media. 
  6. Sono spontanei ma formali, in grado di mantenere la formalità del loro ruolo, ma lasciar capire alle parti interessate che sanno reagire rapidamente e cogliere le opportunità. 
  7. Sono consapevoli del valore della sociabilità e lo sfruttano per raggiungere un largo portfolio di stakeholders. 
Lo studio può essere approfondito a questo link.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:

I servizi di informazione di i-dome.com in Feed RSS

Perché equiparare la blogosfera con le testate giornalistiche tradizionali?

Si può fare del buon giornalismo anche senza alcuna tessera professionale, ma c’è chi afferma che nella blogosfera, c’è una netta prevalenza delle opinioni rispetto alle notizie. Riflessioni sul Fact-Checking e il Blog Power.

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

Pianificare le ferie con Excel

Perché aspettare l’ultimo momento per definire le vacanze in azienda? Grazie al foglio di calcolo, è facile realizzare il piano ferie e garantire, allo stesso tempo, la continuità delle attività

Accesso rapido