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PMI Dome

Ulaola: intervista al CEO Pietro Masi

La startup di successo rinnova la propria piattaforma e lancia il made in Italy nel Nord Europa. Intervistiamo il fondatore e CEO di Ulaola
di Redazione PMI-Dome
Visto il grande successo riscosso dalla startup Ulaola, di cui potete leggere approfonditamente in questo articolo, abbiamo deciso di intervistare il fondatore, nonchè CEO, Pietro Masi, per capirne di più sulla sua idea di business e sulla nuova piattaforma che è stata lanciata qualche giorno fa.

R. Caro Pietro, prima di tutto la Redazione di PMI-Dome vuole complimentarsi per lo straordinario successo raggiunto dalla tua startup. Ulaola è indubbiamente un pregevole esempio di imprenditoria per molti giovani che, a causa della particolare congiuntura economica, sono sempre più sfiduciati. Prima di passare alle domande vere e proprie possiamo chiederti una curiosità? Perché il nome Ulaola?
P. La scelta del nome ulaola ha effettivamente una storia particolare. Nasce da una alterazione del testo della canzone dei Beatles “Obladì Oblada”. C’è un passaggio della canzone dove viene nominato il marketplace. Eravamo in macchina e stavamo discutendo sul nome della startup, e da lì è partito un gioco che ci ha portato a scegliere ulaola. Semplice, dal suono italiano e divertente!

R. Bene. Svelata la scelta del nome, passiamo alle domande formali. Quando e come nasce il progetto di Ulaola?
P. Il progetto nasce nel 2011. Ma dall’idea alla fondazione, avvenuta a dicembre, sono passati alcuni mesi di ricerche, prove e incontri. La prima versione beta è stata pubblicata fra gennaio e febbraio 2012.

R. Immagino che inizialmente le difficoltà siano state tante. Puoi svelare ai lettori qual è il segreto per non mollare?
P. La difficoltà più grande è stata che all’inizio avevamo un modello di business diverso e che non ci permetteva di sfruttare a pieno le potenzialità del digitale e le caratteristiche delle piccole medie imprese italiane. Grazie all’incubatore Digital Magics, ci siamo quindi concentrati sullo sviluppo della startup. Fare impresa oggi prevede grande flessibilità e inventiva. Ma se si crede nel progetto viene naturale non mollare! 

R. Ulaola si propone come “La startup che esporterà le eccellenze italiane in Europa”. Dunque, credi che il Made in Italy e l’internazionalizzazione siano le vie per uscire dalla situazione di stallo economico?
P. Ne sono convinto. La creatività italiana è ancora oggi leader nel mondo per inventiva e stile. E sono convinto che all’estero ci sia forte interesse. Oltre a questo c’è da dire che a livello internazionale sono nati moltissimi siti di moda e design. Ma sono tutti siti generalisti che vivono più di offerte che di branding. Ulaola, attraverso le eccellenze italiane, si colloca in una nicchia di mercato specifica.

R. Da qualche giorno è stata rilasciata la nuova piattaforma tecnologica. Ci spieghi meglio di cosa si tratta?
P. Abbiamo rinnovato completamente la nostra piattaforma, lanciato un nuovo modello di business e adesso puntiamo all’Europa con una nuova sede a Berlino. Il supporto del LAB di Digital Magics è stato fondamentale per la nostra espansione e per trovare nuove soluzioni tecnologiche e strategiche. Oltre alla tecnologia abbiamo migliorato tutti i flussi di navigazione e acquisto. Senza dimenticare la grafica più fresca e accattivante, e soprattutto la natura del sito www.ulaola.it che adesso è responsive: si adatta dinamicamente al device utilizzato dai nostri utenti (PC, smartphone e Tablet).
   
R. Tanti giovani avranno quindi l’opportunità di intraprendere una propria attività in Rete senza preoccuparsi degli aspetti pratici di gestione, potendo così focalizzare l’attenzione solo ed esclusivamente sul proprio lavoro. Giusto?
P. Il nostro obiettivo è questo. Forniamo servizi professionali per i creativi e gli artigiani che vogliono vendere i loro prodotti – rigorosamente italiani – online. Quello per cui stiamo lavorando, però, non è solo evitare di preoccuparsi della gestione del loro e-shop, ma anche seguirli e affiancarli in tutto il percorso delle loro attività in modo da cogliere in maniera efficiente le opportunità che il mondo digitale offre.

R. Cosa ha significato per Ulaola l’ingresso nella compagine societaria di Digital Magics?
P. Diventare una startup di Digital Magics è stata una risorsa incalcolabile! Sia in termini di know how che mette a disposizione come ad esempio i servizi di mentorship, finanziari, amministrativi, strategici, logistici, tecnologici e di comunicazione e marketing, oltre a un supporto di business management, ma anche in termini di tranquillità. Dal mio punto di vista vorrei soffermarmi su un aspetto che spesso non viene percepito. Digital Magics ci ha dato una “casa” dove i problemi che per noi erano nuovi e difficili da risolvere erano già stati analizzati. Un posto dove le soluzioni si trovano e che ci permette di lavorare in un ambiente stimolante e dinamico con serenità e con un team di professionisti qualificati. 

R. Avete aperto una nuova sede a Berlino, favorendo ancor più l’accesso dei produttori Made in Italy, verso i Paesi del Nord Europa. Pensate di espandervi anche in altre città?
P. Berlino vuole essere la nostra porta per il Nord Europa dove l’e-commerce e il Made in Italy crescono e sono molto apprezzati. Berlino sarà il centro di ulaola per l’area euro. Se dovessi invece dirvi il mio sogno poi... sarà in dollari.

R. Prima di lasciarti andare volevo chiederti: se dovessi convincere i nostri lettori a sfruttare la piattaforma di Ulaola, cosa gli diresti?
P. I negozi virtuali di ulaola sono vere e proprie vetrine online di eccellenze italiane di qualità e unici: selezioniamo in maniera accurata i nostri seller e offriamo servizi professionali come shooting fotografico, logistica, gestione completa dello shop, traduzioni delle descrizioni, realizzazione testi SEO, customer care multilingua. Ma entrare a far parte di ulaola significa anche stringere una partnership con un team che vuole sostenere i talenti e le piccole medie imprese italiani e aiutarle a essere protagoniste in rete!

R. Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo!


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