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Smaltimento rifiuti: un paradosso tutto italiano

La gestione dei rifiuti è diventato uno dei più grandi paradossi del Vecchio Continente. Mente in Italia si rischiano gravi conseguenze ambientali e sanitarie, i paesi del Nord Europa chiedono rifiuti agli altri Stati Membri per creare energia
di Flavio Calcagno
Flavio Calcagno è junior project manager e si occupa principamente di project planning e opportunità di investimento. Laureato in Scienze Politiche e specializzato in Governo dell’Unione Europea e Politica Internazionale è da sempre affascinato dal mondo dell’editoria e dell’informazione digitale. Scrive per conto di diverse realtà in ambito sociale e imprenditoriale. 
Mentre l'Italia fa fatica a rispettare i limiti imposti dall'UE in tema di rifiuti, salta fuori la notizia che invece paesi come la Svezia e la Norvegia hanno problemi nel trovare nuovi rifiuti per alimentare i propri termovalorizzatori.

La gestione dei rifiuti costituisce ormai uno dei più grandi paradossi del Vecchio Continente: da una parte, in Italia, lo smaltimento dell’immondizia rischia di portare gravi conseguenze ambientali e dare origine a vere e proprie emergenze sanitarie; dall'altra, per i paesi del Nord, i rifiuti vengono considerati come una preziosa risorsa da utilizzare per produrre energia.

Un paradosso che risulta ancora più evidente se si considera che addirittura il Bel Paese rischia il secondo deferimento della Corte Europea, con maxi multa annessa, proprio a causa della pessima gestione dei rifiuti, in particolare nella Regione Campania. La maxi multa ormai appare inevitabile, conseguenza dell’incapacità del Paese di rispettare la sentenza emessa dai giudici europei in seguito alla prima condanna.

Così, mentre l'Italia attende con ansia l’appuntamento del 20 giugno, quando l’esecutivo comunitario si riunirà per il periodico esame del cosiddetto “pacchetto infrazioni”, all’interno del quale ci sarà anche il caso Campania, Svezia e Norvegia attendono invece una risposta all'appello lanciato all'Europa volto  ad ottenere i rifiuti degli altri Stati Membri.

Questi Paesi infatti, riciclano in media il 36% dei rifiuti, ne avviano al compostaggio il 14% e ne bruciano il 49%. Percentuali di riciclaggio altissime, che tuttavia fanno sorgere un altro tipo di problema: la difficoltà di trovare tanti rifiuti da bruciare per poter produrre energia e mantenere produttivi gli avanzatissimi impianti.

Proprio per questo motivo le autorità nordeuropee hanno deciso di iniziare a importare immondizia.

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