Il problema
del brand online è talmente forte che le Web Company sono sempre più spesso
concentrate sull'affermazione della propria brand identity.
Il brand (che poi si traduce in prospettiva di acquisire dei clienti, attrarre
capitali e catalizzare gli interessi dell'opinione pubblica) rappresenta il
vero modello di business per le aziende della new economy.
Perché Amazon nonostante
veda ancora lontano il proprio punto di pareggio e perda 275 milioni di dollari
all'anno continua ad attirare su di se capitali?
Viviamo in un mondo di folli? Affatto.
Una delle regole di Internet è "Winner takes all": qualcuno ricorda chi
sia la libreria online numero due? Non interessa a nessuno.
Il brand online può essere sintetizzato in questa riflessione: bisogna sforzarsi
di essere il numero uno nella testa del consumatore.
Qualsiasi sforzo che non procede in questa direzione rischia di essere inutile.
Puntare solo al profitto immediato non è più un obiettivo razionale.
Il problema fondamentale da affrontare è comunicare quei valori aziendali in grado di facilitare gli interlocutori a costruire esperienze positive attorno al brand.
Il primo passo
da compiere è certamente quello di creare una comunità
all'interno del Web.
Spingere i navigatori, una volta approdati al sito, a contribuire a costruirne
i contenuti e diventare una componente attiva della presenza online dell'azienda.
Questo risultato porterà al passa-parola
che attiverà una spirale positiva in grado di aumentare la numerosità
dei partecipanti ed anche il loro grado di soddisfazione (che porterà ad ulteriori
partecipanti).
Se avete attivato una comunità sul vostro sito monitorate costantemente numero
di utenti e contributi apportati: sono due importanti indicatori sull'apprezzamento
del vostro progetto.
Se non avete attivato una comunità attorno al vostro sito, fatelo immediatamente.
In secondo luogo
non dimentichiamoci del problema del ricordo. Farsi ricordare è fondamentale
perché offre la possibilità di ulteriori visite e quindi opportunità di affari.
A questo contribuiscono molto più di quanto si possa immaginare le iniziative
off line: la comunicazione tradizionale e le pubbliche relazioni.
La prima compie un grosso sforzo nel tentativo di far conoscere la propria
esistenza, con le pubbliche relazioni si possono costruire rapporti con
opinion leaders o altre figure ad elevata visibilità che potranno veicolare
meglio i nostri valori verso l'opinione pubblica.
Un terzo problema
da considerare è la ricerca di alleanze finanziarie e cioè di investitori
che credono a fondo nell'idea e nella capacità da parte dell'azienda di svilupparla.
Riuscire a trovare delle alleanze finanziarie e diffondere le cifre attraverso
azioni di pubbliche relazioni è un valido strumento a supporto del brand: è
la dimostrazione che qualcuno crede concretamente nell'iniziativa.
In ultimo, ma non
per ultimo, riteniamo che anche la ricerca di alleanze complementari
(le iniziative di co-marketing) abbiano un ruolo importante nella creazione
del brand online.
Trovare alleati che, attraverso le proprie competenze, arricchiscono ed ampliano
la nostra gamma non può che aumentare il successo del nostro progetto Web.
Proviamole tutte
per rafforzare il nostro brand online ed acquisire clienti e credibilità.
Ma non dimentichiamo
che alla base del successo ci sono i contenuti: assicuriamoci che siano
quelli giusti per soddisfare le aspettative del nostro target. E arricchiamoli
continuamente per far crescere l'interesse degli interlocutori e la fedeltà
alla nostra offerta.
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