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PMI Dome

Orizzonte 2017, mobile e Internet a tutto vapore!

Cambiamenti profondi interesseranno, secondo Pricewaterhouse Cooper, le abitudini dei consumatori da oggi al 2017
di Nicodemo Angì
Nicodemo Angì, laureato in Scienze Statistiche, è giornalista pubblicista e lavora come free-lance  per varie testate tecniche, cartacee e on-line. Da sempre, l’hi-tech e le tecnologie sono la sua passione: ama qualsiasi qualcosa abbia ingranaggi, transistor, ruote, onde sonore ed elettromagnetiche
Quattro anni non sembrano molti ma nell'era digitale, delle telecomunicazioni e di Internet saranno sufficienti, come si può leggere in uno studio della società Pricewaterhouse Coopers (PwC), a portare cambiamenti importanti in settori come la pubblicità, i servizi in mobilità e l'entertainment.

Il report sull’andamento dell'E&M - ossia l'Entertainment & Media – viene preparato da PwC da 14 anni e riporta le previsioni relative a 50 Paesi riguardo i principali segmenti del settore: film, tv, musica, radio, pubblicità out-of-home, internet, quotidiani, periodici, riviste tecniche, editoria specializzata, videogame e gaming.

A livello globale l'E&M varrà, nel 2017, 2.152 miliardi di dollari, ai quali gli USA contribuiranno con 632 miliardi, il Giappone con 203 e la Cina con 202 mentre più staccate sono le nazioni europee: la Germania vale 110 miliardi e il Regno Unito 104.

Partiamo proprio dal Web, quella Rete delle Reti flessibile al punto da permettere, per esempio, di fare marketing individuale con milioni di consumatori. Già dall'anno prossimo, secondo PwC, la spesa per Internet in mobilità supererà quella della banda larga da rete fissa: i ricavi mondiali del mobile arriveranno a 259 miliardi di dollari e saranno più della metà del totale. Il “sorpasso” non avverrà ovviamente simultaneamente in tutti i Paesi: se già nel 2013 sarà realtà negli Stati Uniti e nella Corea del Sud, per il Regno Unito occorrerà aspettare (si fa per dire) il 2015.

Internet in mobilità e la mobilità tout court saranno poi il veicolo di un'altra rivoluzione, questa volta legata alla pubblicità. L'advertising mobile sta infatti diventando una realtà importante, dato che con un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del 27% i ricavi della pubblicità mobile supereranno i 27 miliardi di dollari nel 2017, di cui il 15% derivanti da pubblicità su Internet.

Un altro capitolo importante è quello dell'E&M mobile. Entro il 2017 questo tipo di spesa, spinta da una diffusione sempre più alta di smartphone e tablet, rappresenterà nei mercati maturi il 44% di tutta la spesa E&M, in forte aumento rispetto al 34% del 2012.
Rimanendo nel campo dell'E&M è da rimarcare la veloce crescita della televisione online, causa ed effetto della diffusione della banda larga. Nel 2017, per esempio, si prevede avvenga lo storico sorpasso dell’home video digitale - sia pay-TV sia in streaming over-the-top - rispetto  al box office: in Nord America i rispettivi valori saranno infatti 14,78 contro 13,5 miliardi di dollari.

Per quel che riguarda l'editoria, cosa avverrà? I dati del 2012 per i ricavi del settore newspaper publishing – composti dalle vendite e dalla raccolta pubblicitaria del comparto, digitale e cartaceo - ammontano a 164 miliardi di dollari, in diminuzione rispetto ai 187 miliardi del 2008. È però importante segnalare che i ricavi si stabilizzeranno, rimanendo ai livelli del 2012 durante il periodo 2013 – 2017. 

Disaggregando il dato per macroaree PwC descrive il mercato dei Paesi in via di sviluppo in espansione ed in grado di compensare il declino di lungo termine dei mercati dei Paesi maturi; la tendenza sarà simile anche per i magazine consumer. 
Per quel che riguarda l'Italia premettiamo che PwC ha in programma, per settembre di quest'anno, la pubblicazione di previsioni più dettagliate, contenute nel “E&M Outlook in Italy 2013-17”.
Si può in ogni caso riportare che perdurano, per il settore E&M, delle difficoltà locali correlate solo in parte alla congiuntura internazionale, anche se nel 2014 è prevista una ripresa. In ogni caso nel 2017 l'Italia dell'E&M varrà più di 51 miliardi di Euro con il CAGR complessivo del periodo 2013 - 17 pari al 3,7%.

Un commento interessante (e anche un suggerimento agli imprenditori nostrani) è quello di Andrea Samaja, Leader italiano Entertainment & Media di PwC:“In Italia, dove il ciclo economico è ancora in sofferenza, gli operatori dovranno focalizzarsi sulla conoscenza sempre più profonda delle preferenze dei consumatori e sulla capacità di influenzarle. Ad esempio l’identificazione dei comportamenti del consumatore multi-piattaforma può dimostrarsi un elemento distintivo sul mercato”.
Il consumatore evoluto, in effetti, è una sorta di “surfista” delle piattaforme: basta pensare alle E-Mail, che possono essere lette sul tablet prima di uscire, in automobile grazie ai sistemi connessi di bordo, sul PC in ufficio e sullo smartphone in pausa pranzo.
Non tutti sono così “connessi” ma esiste sicuramente un'aliquota importante di persone che hanno queste abitudini e occorre tenerla in considerazione.

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