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PMI Dome

Le aziende più “verdi” sono automobilistiche

Questo almeno secondo il rapporto Global Green Brands Report 2013 pubblicato da Interbrand, società di consulenza a livello mondiale, che da tre anni realizza una classifica delle aziende più verdi e che quest’anno ha visto ai primi tre posti Toyota, Ford e Honda
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di Più, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
Per anni le automobili sono state considerate tra le maggiori cause dell’inquinamento. Smog, buco nell’ozono ma anche inquinamento acustico, smaltimento di pneumatici e auto andate in disuso sono solo alcuni degli esempi a riguardo. Ma proprio per il fatto di essere sotto i riflettori, le aziende impegnate in questo settore hanno investito molto per realizzare prodotti dall’impatto ambientale sempre più contenuto. 

Per stilare il suo rapporto Interbrand prende in considerazione non solo le reali performance ambientali, ovvero come l’azienda rende i suoi prodotti ecosostenibili, ma anche le opinioni degli utenti e quindi la capacità del brand di riuscire a comunicare all’esterno i suoi sforzi. Fattore quest’ultimo molto importante per spingere il business perché se le persone hanno una buona opinione di un’azienda, sono anche più invogliate ad acquistare i suoi prodotti. D’altra parte Interbrand è una società di consulenza e sfrutta la sua esperienza in questo campo accumulata in quasi 50 anni di attività.

Il Global Green Brands Report 2013 rappresenta il terzo rapporto sulle aziende più virtuose dal punto di vista ambientale stilato da Interbrand visto che è stato istituito solo nel 2011. E per il terzo anno consecutivo il primo posto se lo è aggiudicato Toyota. Seguono poi Ford, Honda, Panasonic e Nissan. Le aziende automobilistiche, insomma, sono quelle più verdi visto che occupano ben 4 posizioni sulle prime 5 a dimostrazione del fatto che sono anche quelle che riescono a comunicare meglio. 


Il primo posto della Toyota è dovuto soprattutto al marchio Prius con la sua serie di autoveicoli ibridi. Il totale di veicoli ibridi venduti da Toyota e Lexus nel Mondo è di 5,22 milioni di unità che hanno contribuito alla riduzione di circa 35 milioni di tonnellate di CO2. In Europa i modelli ibridi acquistabili sono ben 12 e rappresentano il 18% delle vendite complessive di Toyota Motor Europe. 
Proseguendo nella sua mission, Toyota conta di lanciare altri 21 modelli ibridi entro il 2015. Ma l’ecosostenibilità si estende all’intero ciclo di vita del prodotto. Basti pensare che nell’impianto Toyota Motor Manufacturing United Kingdom (TMUK) che si trova nel Regno Unito è stata installata la più grande struttura ad energia solare del Paese capace di fornire energia a sufficienza per produrre 7000 veicoli l’anno. Inoltre la casa automobilistica realizzerà a Grenoble, in Francia, un progetto di car sharing che utilizzerà 70 veicoli elettrici compatti da affiancare alla rete di trasporto pubblico.

Ford, invece, che ha guadagnato ben 13 posizioni rispetto alla precedente classifica, ha tratto vantaggio soprattutto per il suo motore EcoBoost, un tre cilindri turbo che ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio International Engine of the Year Award. Nissan a sua volta ha guadagnato 16 posizioni grazie alla Leaf, un auto elettrica che ha superato le 10000 unità vendute in Europa, anche se ci si aspettava molto di più. Nonostante l’impatto ambientale zero, le soluzioni elettriche continuano a trovare resistenza negli automobilisti, ma questo non vuol dire che non si tratti di prodotti validi.

Dopo quelle automobilistiche, sono le aziende ad alta innovazione tecnologica ad essere premiate dal rapporto visto che riescono ad occupare ben 12 delle 50 posizioni a disposizione, con Panasonic in cima. Danone (8), invece, è il primo brand italiano mentre tra gli altri che hanno fatto un grosso miglioramento in classifica ci sono Nestlè, new entry posizionata al 14° posto, Nokia e UPS che guadagnano entrambe 11 posizioni. UPS in special modo ha annunciato l’impiego di una flotta di 100 veicoli ad emissione zero che dovrebbero ridurre il consumo di carburante di quasi 500 mila litri di carburante l’anno.

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