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PMI Dome

Il Fisco mette sotto controllo i conti corrente!

Ecco il SID. Da oggi i conto correnti degli italiani potranno essere spiati dall'Agenzia delle Entrate
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di Più, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
Da oggi diventa operativo il nuovo SID (Sistema di Interscambio Dati), lo strumento voluto dal Governo Monti che incrociando i dati bancari degli italiani con altre informazioni consentirà all’Agenzia delle Entrate di stanare gli evasori fiscali.

Si tratta di una misura che ha sollevato non poche polemiche per via della privacy, ma che potrebbe finalmente sferrare il colpo definitivo ai cosiddetti “furbetti” del Fisco. Il SID è stato voluto dal vecchio Governo Monti che lo ha inserito tra gli altri provvedimenti del decreto Salva Italia.

Già in passato era possibile effettuare un controllo sui conti correnti dei contribuenti, ma per farlo era necessario avviare un accertamento formale, in altre parole servivano per lo più per accertare eventuali evasioni di cui il Fisco già sospettava. Il SID, invece, fa l’opposto, ovvero accede automaticamente alle informazioni relative ai movimenti bancari per scoprire possibili evasori e avviare eventuali indagini.

I dati che saranno analizzati riguarderanno conti correnti, carte di credito, investimenti finanziari, fondi, versamenti, accrediti e tutto il resto. Gli operatori come banche, assicurazioni e altri dovranno registrarsi al SID seguendo le indicazioni fornite sul sito dell’Agenzia delle Entrate e fornire i dati secondo le modalità previste. 

Il sistema prevede un controllo retroattivo fino al 2011. In questa fase iniziale i dati relativi proprio al 2011 dovranno essere comunicati entro il 31 ottobre 2013. La scadenza per quelli relativi al 2012 è invece stata fissata per il 31 marzo 2014. Una volta che il sistema è andato a regime, i dati dovranno essere comunicati entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. 
Nei primi 5 mesi di attività la Guardia di Finanza ha scovato circa 3500 evasori totali e ha rilevato che circa uno scontrino su tre tra quelli controllati è risultato irregolare. Il SID contribuirà a rendere il lavoro del Fisco molto più efficiente. 


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